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Farmacia distrettuale trasferita e 118 chiuso, la minoranza: "Si trovi subito una soluzione"

Il gruppo 'Caiazzo Bene Comune' insorge: "Il sindaco pensi a salvare i due presidi sanitari della nostra città"

Il consigliere di minoranza Michele Ruggieri

Farmacia distrettuale di Caiazzo traferita a Piedimonte Matese, punto 118 chiuso e senza sede. Si alzano le proteste del gruppo consiliare di opposizione 'Caiazzo Bene Comune' che punta il dito contro l'amministrazione del sindaco Stefano Giaquinto.

“In piena emergenza Covid-19 e a seguito dei primi contagi registrati presso l’Asl di Caiazzo, il direttore sanitario rilevava che i locali interni non erano sufficientemente idonei ad assicurare le distanze di sicurezza imposte dai DPCM - spiegano in una nota i consiglieri di minoranza Michele Ruggieri, Marilena Mone e Mauro Carmine Della Rocca - Per questo motivo, e nel silenzio totale della nostra amministrazione, la distribuzione dei farmaci del Distretto Sanitario 15 veniva trasferita presso la farmacia del presidio ospedaliero di Piedimonte Matese. Naturalmente questa ridislocazione ha determinato non pochi disagi, non soltanto per i nostri concittadini, ma anche per quelli provenienti dai comuni limitrofi che hanno dovuto affrontare spostamenti su più lunga distanza e numerose file, causate dell’aumento considerevole dell’utenza presso la farmacia di Piedimonte, rispetto alle ordinarie presenze”.

“E cosa ha fatto il sindaco di Caiazzo? Anziché trovare da subito una soluzione alternativa dove sistemare la farmacia ha pensato bene, non sappiamo in base a quali concessioni atteso che i DPCM non distinguevano tra sindaci e comuni mortali, di andare su e giù da Piedimonte Matese (quando potevano farlo tranquillamente gli operatori del Servizio Civile) a fare, per quanto si dice, il corriere e portare i medicinali, speculando con la sua carenza e la sua inerzia sulle necessità dei cittadini. E con tanto di selfie sorridenti”, denunciano i consiglieri di minoranza nella nota .

“Dopodiché anche il 118 veniva trasferito e sempre la direzione sanitaria chiedeva al Comune di Caiazzo di trovare una soluzione adeguata - aggiungono - A causa del silenzio totale da parte dell’amministrazione comunale, altri sindaci del Distretto 15 presentavano la propria candidatura ad ospitare il servizio di emergenza, offrendo delle valide soluzioni strutturali alternative. Soltanto a questo punto, dopo un accorato appello della Direzione Sanitaria, finalmente il nostro sindaco si è svegliato dal torpore indotto dai selfie e ha cominciato a cercare una soluzione indicendo un bando con il quale venivano accennati i requisiti strutturali e nulla veniva detto circa le condizioni economiche offerte per ospitare il Saut".

"Chiediamo al sindaco che cosa intenda fare per risolvere questo problema. La sistemazione presso i locali del plesso scolastico 'Pier delle Vigne' del Rione Garibaldi (come da ordinanza), rappresenta solo una sistemazione provvisoria di 10 giorni”.

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