"Vado in Procura con tutte le carte". Bufera in Comune: ballano 5,5 milioni

Nel mirino la transazione che ha realizzato appartamenti alle spalle della base Nato: il Consorzio non ha completato le opere di urbanizzazione ed ora vuole fare una transazione

L'ex vice sindaco Andrea Aquilante

“Invierò tutta la documentazione in Procura, bisogna informare chi di competenza. Questo è un abuso che non può passare inosservato”: non usa mezzi termini il consigliere comunale di opposizione, nonché ex vicesindaco del Comune di Gricignano, Andrea Aquilante nel commentare la “situazione poco chiara che sta accadendo con il Consorzio per Gricignano”.

A far saltare dalla sedia l’esponente della minoranza la comunicazione urgente dell’avvocato Tommaso Castiello (legale dell’Ente) inviata ai dirigenti del Municipio con la quale si chiede “dettagliata relazione tecnica sulla convenzione stipulata e la descrizione delle opere eseguite dal concessionario e quelle rimaste ineseguite”. In pratica 20 anni fa il Comune di Gricignano di Aversa firmò una convenzione per 18 anni (poi ci fu anche una proroga) con il Consorzio per Gricignano di proprietà della famiglia Coppola (solo successivamente sono subentrati anche Spezzaferri ed Aprovitola) per la realizzazione di edilizia residenziale nei pressi della zona Nato (tutte quelle abitazioni che oggi si trovano alle spalle della base americana).

Nella stessa convenzione erano previste a spese del Consorzio anche tutte le opere di urbanizzazione (come strade e fogne) e allegata alla convenzione ci fu una polizza fideiussoria di ben 5,5 milioni di euro a garanzia di questi lavori. Dopo venti anni praticamente alcuni interventi sono stati eseguiti ma ne mancano altri e quindi “nonostante numerose convocazioni da parte della nostra amministrazione – afferma Aquilante – ai dirigenti del Consorzio mai nessuno è venuto al Comune per cercare di chiarire questa vicenda. Quindi anche in seguito ad alcune dichiarazioni del pentito Lucariello che tirava in ballo anche la passata amministrazione Lettieri su un presunto accordo su questa convenzione decidemmo di affidare all’avvocato Castiello tutta la procedura per incassare la polizza. Praticamente il 17 dicembre c’è l’ultima udienza e l’Ente potrebbe incassare 5,5 milioni di euro. Poi l’attuale amministrazione potrebbe incaricare un tecnico che vada a valutare i lavori fatti e quindi restituire i soldi per gli interventi già eseguiti. Quelli invece ancora da eseguire dovrebbero venir fuori dai soldi della convenzione”.

Solo che a due mesi dall’udienza al tribunale di Napoli Nord l’avvocato Castiello ha ottenuto ‘conferma’ da parte dell’avvocato del Consorzio Luigi Maria D’Angiolella “alla disponibilità da parte del Consorzio a pervenire ad una soluzione transattiva”. In poche parole Comune e Consorzio vogliono trovare un accordo prima di finire davanti ai giudici. Le transazioni sono all’ordine del giorno in ambito giudiziario “ma questa volta è diverso perché l’attuale amministrazione – conclude Aquilante – vuole ancora una volta, come già fatto in passato, agevolare il Consorzio. Prendiamoci prima questi soldi e poi vediamo quanto si dovrà restituire ai Coppola. Le mani e le idee delle passate amministrazioni teniamole fuori dall’attuale. Il sindaco Santagata dice di essere il ‘cambiamento’. Lo dimostri con i fatti. Come opposizione non mi fermerò, e alla Procura spiegherò tutte le ragioni della nostra amministrazione”.

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