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Il report presentato da Gaetano Rivezzi nel corso dell'incontro ad Aversa

Il report presentato da Gaetano Rivezzi nel corso dell'incontro ad Aversa

“Ristori per chi vive nella Terra dei Fuochi. Azioni giudiziarie per individuare i responsabili”

Il presidente regionale ‘Medici per l’Ambiente della Campania lancia l'appello ai presidenti dei consigli comunali dell'agro aversano

“Siamo ad un punto in cui non possiamo far finta di non sapere e non conoscere”. E’ il messaggio lanciato da Gaetano Rivezzi, presidente regionale ‘Medici per l’Ambiente della Campania, intervenuto ad Aversa alla conferenza dei presidenti dei consigli comunali dell’agro aversano per affrontare la delicata questione della ‘Terra dei Fuochi’.

Il ragionamento del medico, che da anni porta avanti una battaglia sulla correlazione tra la presenza di rifiuti ed un aumento di tumori e malformazioni, parte dal report realizzato dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord relativamente alla popolazione che vive tra le province di Caserta e quella di Napoli.

“C’è una responsabilità che non va verso sindaci o Comuni, bensì verso chi ha omesso di effettuare azioni preventive” ha sottolineato Rivezzi nel corso dell’intervento nella sala del consiglio comunale di Aversa. “Se abbiamo 2767 siti di smaltimento incontrollato su 426 km quadrati e 363mila cittadini che vivono entro 100 metri da una discarica” il problema non può essere sottovalutato.

Anzi. “Non è più concepibile nel 2021 essere costretti a vivere tra i rifiuti” ha aggiunto: “Qui nessuno è immune. Sotto questo punto di vista, il Covid ci fa un baffo guardando l’ospedalizzazione che abbiamo avuto”.

Per questo Rivezzi annuncia che si sta ragionando su “azioni giudiziarie contro i responsabilizzi questa situazione, nei confronti di chi ha omesso azioni preventive” chiedendo ai presidenti dei consigli comunali di “sottoscrivere un documento per chiedere ristori per i cittadini che sono stati costretti a vivere in queste condizioni”.

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