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Terra dei Fuochi, l'appello dei vescovi dopo il report della Procura: "Estendete i controlli"

La Conferenza Episcopale della Campania commenta il rapporto sui 'veleni': "Ora anche la corrente negazionista dovrà confrontarsi con questa realtà"

"Si estenda il monitoraggio sugli altri territori interessati all’inquinamento ambientale". A chiederlo sono i vescovi della Campania, commentando la recente pubblicazione del report sulla Terra dei Fuochi commissionato dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord e realizzato dall’Istituto Superiore di Sanità. 

I vescovi della Conferenza Episcopale Campana - di cui fanno parte anche Giacomo Cirulli (vescovo della diocesi di Teano-Calvi e vescovo eletto della diocesi di Alife-Caiazzo), Angelo Spinillo (vescovo di Aversa), Salvatore Visco (vescovo di Capua), Pietro Lagnese (vescovo di Caserta), Orazio Francesco Piazza (vescovo della diocesi di Sessa Aurunca), Antonio Di Donna (vescovo di Acerra) - ritengono il rapporto sulla Terra dei Fuochi, con riferimento agli eccessi della mortalità e dell’incidenza tumorale, "di particolare importanza, in quanto si riconosce, per la prima volta, un possibile ruolo causale e/o concausale dei siti di rifiuti, in particolare quelli incontrollati e illegali di rifiuti pericolosi, nell’insorgenza di queste malattie".

È la conferma, da parte di indiscusse autorità, di quanto la popolazione ha percepito da tempo. "Riconosciamo che si tratta di un atto ufficiale di notevole portata con il quale tutti, anche la cosiddetta corrente negazionista dovrà confrontarsi - sottolineano i vescovi - Auspichiamo che tale esempio virtuoso di collaborazione tra Enti ed istituzioni possa continuare". 

I vescovi campani chiedono che "si estenda il monitoraggio sugli altri territori interessati all’inquinamento ambientale, sviluppando un sistema di sorveglianza epidemiologica in particolare nelle province di Napoli e Caserta; si realizzino gli interventi evidenziati dai risultati dell’indagine che lo stesso rapporto raccomanda: bloccare qualsiasi attività illecita e non controllata di smaltimento di rifiuti; bonificare i siti; incentivare un ciclo virtuoso della gestione dei rifiuti; attivare un piano di sorveglianza epidemiologica permanente per le popolazioni; sviluppare attività educative alla corresponsabilità".

Sulla scia del salvaguardia ambientale, il prossimo 17 aprile si terrà ad Acerra, dalle 9 alle 13, il convegno nazionale "Custodire le nostre Terre. Salute, ambiente, lavoro", promosso dalle Commissioni e dagli Uffici competenti della Cei e dai vescovi della Campania. "Invochiamo dal Signore, per tutti in questo tempo di Quaresima, il dono di una costante conversione alla salvaguardia del creato", concludono i vescovi. 

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