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Crollo all'Arco di Diana, si avvicina il dissequestro

La procura dovrebbe procedere a breve dopo il completamento dei lavori

L'Arco di Diana sottoposto a sequestro

Potrebbe arrivare già nei prossimi giorni il via libera da parte della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere al dissequestro dell’area ‘sigillata’ a settembre dopo i crolli provenienti da alcuni edifici privati nei pressi dell’Arco di Diana a Capua.

Sono stati infatti completati i lavori di messa in sicurezza della struttura di accesso alla basilica benedettina di Sant’Angelo in Formis, con la certificazione di regolare esecuzione resa dal direttore dei lavori e dal progettista, entrambi incaricati dalla Soprintendenza  Archeologica per le province di Caserta e Benevento. I lavori svolti dai tecnici permetteranno finalmente l’accesso pedonale alla basilica e alle abitazioni a ridosso.

Un lavoro portato a termine grazie al gruppo costituito in Prefettura, a partire dal dirigente della Soprintendenza Salvatore Buonomo, che ha sostenuto l’onere finanziario ed ha commissionato e curato l’iter procedimentale per i lavori di messa in sicurezza.

La collaborazione tra Comune di Capua, CNR di Napoli e Dipartimento di Architettura dell’Università Vanvitelli, oltre che dei proprietari dell’immobile, ha consentito di definire e sperimentare un modello organizzato per ultimare i lavori. Ora sarà valutata la possibilità di procedere al consolidamento idrogeologico dell’intero borgo.

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