Sabato, 25 Settembre 2021
Attualità Marcianise

“Azioni squadriste contro di me. Attaccato in Consiglio mentre ero in ospedale con mio figlio”

Alessandro Tartaglione attacca: “Aggredito e diffamato con menzogne. mai erano state utilizzate le istituzioni per aggredire l'avversario politico”. La replica: "Mistificazioni di chi è stato colto in fallo"

E’ un’estate rovente quella che sta caratterizzando la politica di Marcianise. La miccia accesa dal duro attacco dell’ex candidato sindaco Alessandro Tartaglione alla presidente del consiglio comunale Angela Letizia nella seduta di fino luglio (l’ha accusata di metodi fascisti nella gestione della discussione) che è stata poi seguita da un esposto al prefetto di Caserta e da una interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno, ha provocato una serie di deflagrazioni.

La tensione è salita ancor di più dopo l’ulteriore intervento di Tartaglione che ha chiesto attenzione ed interventi per la fontana lesionata in piazza Carità e per la buca che si è aperta in via Novelli. La replica è arrivata dalla pagina Facebook delle ‘Scartine’ che fa riferimento al sindaco Antonello Velardi. “ Con una foto di repertorio, scattata diversi giorni fa, e certamente non da chi l'ha utilizzata, un consigliere comunale, di ritorno dalle vacanze, ha denunciato la presenza di una buca in via Novelli che era stata invece già riparata. Nella sua invettiva ci ha accusati di stare al fresco nelle stanze del Comune a fare finta di lavorare e di non andare in giro a controllare lo stato in cui versa il territorio. Questa foto certifica le scarse capacità di questo politico anche come falsario ma soprattutto il suo peggiore vizio. Pensa di essere furbo e usa sempre la stessa tecnica. Perennemente assente, compare all'improvviso, un attimo prima, per attaccarci. È accaduto nell'ultimo consiglio comunale quando appena entrato ci ha chiamati fascisti, succede quando si collega in videoconferenza in commissione mentre è a fare altro, quando finge di essere una sentinella del territorio ma si trova  al mare. Noi continuiamo a lavorare, con lo stesso impegno e grande passione, sicuri che i cittadini, come già hanno fatto, sapranno giudicare”.

Parole che hanno scatenato la dura reazione di Tartaglione: “Tutto falso. Lo dimostrano i commenti social di altri cittadini che, come me, hanno visto e constatato la medesima situazione. Premesso che sono in grado di dimostrare a chiunque e in qualunque momento la veridicità delle foto da me scattate domenica mattina, mi sono chiesto il perché di tanta acredine nei mie confronti e il motivo per cui un gruppo politico si espone alle conseguenze di una palese bugia. L'unica spiegazione che ho trovato è che probabilmente la mia azione politica comincia ad essere incisiva, avvertita dai cittadini e quindi molto fastidiosa per chi gestisce il potere da cinque anni in questa città. Le mie interrogazioni in consiglio comunale sul Tutor, sull'area Ex Gte, le denunce sulla palese parzialità del presidente del consiglio comunale, sul modo in cui si vuole gestire la piscina comunale (regalandola sostanzialmente per 20 anni ad un privato), le mozioni e i documenti presentati insieme ai colleghi della minoranza. Insomma Alessandro Tartaglione va fermato, con tutti i mezzi, anche con la menzogna. Anche ricorrendo ad avvertimenti che ricordano le azioni squadriste, come avvenuto nel corso dell'ultimo consiglio comunale dove sono stato, anche lì, messo alla gogna nonostante fossi assente perché in ospedale ad assistere mio figlio”. L’ex candidato sindaco aggiunge: “Tutto ciò, ovviamente, non mi spaventa, né mi fa retrocedere nella mia azione di controllo, ruolo impartitomi direttamente dai cittadini. Tuttavia pone un interrogativo su cosa è diventata la politica in questa città nell'era Velardi. Anche nei momenti più bui del recente passato, pur nel duro e legittimo scontro politico, mai si era arrivati a bassezze di questo genere, mai erano state utilizzate le istituzioni per aggredire l'avversario politico. Mi preoccupa lo stato in cui versa la nostra Marcianise, la continua alimentazione dell'odio che ha come unico scopo quello di polarizzare lo scontro e mantenere a galla una compagine politica votata solo da un quarto degli elettori di Marcianise e che in pochi mesi ha perso continuamente sostegno e credibilità. Basta guardare lo stato in cui versa la città per capire che lo slogan "Cambieremo Tutto" si è avverato, si, ma in peggio”.

Finita qui? Macchè. Nel pomeriggio è arrivata la nuova replica, sempre tramite la pagna Facebook delle "Scartine". "Purtroppo, questa mattina, siamo costretti nuovamente a tornare sull’argomento per sbugiardare le mistificazioni di chi, dopo essere stato colto in fallo, continua ad usare i social per diffondere informazioni false e attaccarci, anziché lavorare e dare il suo contributo per il miglioramento di Marcianise, seppur in un ruolo diverso dal nostro che dal popolo abbiamo ricevuto il mandato di amministrare. Ribadiamo ancora una volta che il consigliere era evidentemente altrove, come spesso accade, come già abbiamo scritto, perché mentre lui si ricordava solo allora del territorio noi eravamo già ad operare". 

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