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Antonio Tartaglione e Giovan Battista Valentino

Antonio Tartaglione e Giovan Battista Valentino

L'ex sindaco apre la nuova polemica: "Atti negati, vogliamo sapere dove finiscono i soldi del Comune"

La replica del capogruppo di maggioranza: "Solo un problema di personale che non ha permesso di rispettare i tempi"

“Dove sono i nostri soldi?”. E’ la denuncia che lancia tramite i social Antonio Tartaglione.

L’ex sindaco di Marcianise, oggi consigliere di opposizione, ha affermato che dagli uffici comunali sono stati “negati gli atti amministrativi” che erano stati chiesti dalla commissione Trasparenza di cui lo stesso Tartaglione è presidente. “Vogliamo vederci chiaro - ha spiegato l’ex sindaco - Ancor di più, in questo momento di forte crisi, diventa fondamentale sapere come vengono amministrati i soldi di noi marcianisani, per capire se vi sono spese superflue che possono essere evitate per recuperare fondi e finanziare iniziative più utili per i concittadini (soprattutto per quelli in difficoltà). Invece ci vengono negati gli atti amministrativi, di cui la Commissione Trasparenza deve valutare la legittimità, con la scusa che c'è altro da fare. Evidentemente questa amministrazione, quando si parla di cittadini e di trasparenza, ha altro da fare. Io però sono tenace di natura e, insieme agli altri componenti della Commissione Trasparenza, voglio vederci chiaro. Perciò, da uomo testardo ed ancor più da presidente della suddetta Commissione, chiedo insistentemente e pubblicamente di avere gli atti che ho richiesto, per poter essere messo nelle condizioni di operare in favore della città”.

La risposta, sempre tramite i social, è arrivata a stretto giro dal capogruppo di maggioranza Giovan Battista Valentino: “Dallo scritto sembra che l’amministrazione abbia negato gli atti alla commissione ma in realtà non è così. La commissione ha richiesto degli atti alla burocrazia ed il dirigente ha risposto semplicemente che, date le numerose richieste pervenute, la mancanza di personale e le scadenze di fine anno, non riusciva ad evadere le richieste nei tempi dati. A nulla vale, pertanto, montare ad arte casi che non esistono. In questo periodo particolarmente la politica deve unire e non alimentare polemiche inutili, sterili e soprattutto prive di fondamento”.

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