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Tassa sui rifiuti, la Provincia batte cassa: si finisce in tribunale

Chiesti 731mila euro per le quote Tarsu dal 2010 al 2012: il Comune si difende in giudizio

La Provincia di Caserta batte cassa e chiede ben 731mila euro al Comune di Teverola per il pagamento delle quote Tarsu (tariffa sui rifiuti) quantificate per gli anni 2010, 2011 e 2012. L’Ente guidato dal sindaco Tommaso Barbato ne è venuto a conoscenza solamente con l’atto ingiuntivo partito dalla Provincia che ha costretto il responsabile dell’Area Affari Generali, Nicola Mattiello, a chiedere anche alla giunta comunale di approvare un atto di indirizzo per la scelta di un avvocato che possa rappresentare il Comune di Teverola in occasione dell’udienza dinanzi al tribunale di Santa Maria Capua Vetere che si terrà nella terza settimana di settembre. 

L’Ente ha deciso di affidarsi ad un “professionista esterno con i requisiti necessari” ed è arrivata una proposta da parte dello studio legale associato ‘Avvocati Verde-Menale’ che si è reso disponibile al lavoro per 3mila euro comprensivo di spese generali, oltre a Iva e Cpa. Quindi in pratica gli avvocati incasseranno poco più di 3800 euro con la speranza, per il Municipio ovviamente, di vedere l’Ente vittorioso nel giudizio. Come già detto per avere una risposta bisognerà per forza di cose attendere il mese di settembre perché c’è il rischio concreto di un buco, anche abbastanza profondo, nel bilancio comunale che già non vive un momento storico importante anche a causa del Covid.

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