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Il Tar fissa la 'deadline' per il ritorno a scuola: "Entro il 1 febbraio in classe anche le Superiori"

Accolto parzialmente il nuovo ricorso contro l'ordinanza di De Luca

La nuova strada, almeno quella del Tar, sembra essere chiaramente tracciata. Dopo la pronuncia di 48 ore fa relativamente alle classi quarte e quinte ed alle scuole medie (col rientro immediato in presenza delle prime e da lunedì della secondaria di primo grado), oggi arriva un altro decreto, firmato sempre dalla presidente della Quinta Sezione Maria Abbruzzese, che fissa la dead-line per il rientro in classe delle Superiori al 1 febbraio.

“Non potendosi revocare in dubbio l’ineludibilità, allo stato, della progressiva conformazione del sistema scolastico campano agli indirizzi dettati da ultimo dal D.P.C.M. 16 gennaio 2021 quanto alle percentuali, minime e massime, di studenti frequentanti in presenza gli istituti di istruzione secondaria superiore - scrive nella motivazione - resta indefettibile il previo apprestamento di misure, generali o particolari, volte a definire in concreto la fruizione nella percentuale prevista e, per altro verso, di misure di sostegno al trasporto pubblico per consentire la mobilità scolastica in presenza”. Ed aggiunge: “Non vi sono, allo stato, evidenze circa l’effettivo apprestamento di tali necessarie misure attuative e proattive, incombente sulle Autorità amministrative ciascuna per la propria competenza, mentre risulta solo un avviso ulteriormente tendente alla soprassessoria documentato dalla relazione in data 21 gennaio 2021 dell’Unità di crisi regionale depositata in atti a riscontro del decreto istruttorio inter partes, non tuttavia accompagnato dall’individuazione di precisi percorsi, temporalmente scadenzati e finalizzati alla doverosa conformazione”.

Per il giudice “ritenuto che l’interesse dei ricorrenti non possa, dunque, essere soddisfatto mediante la mera immediata sospensione degli atti impugnati in parte qua, imponendosi la previa predisposizione delle misure attuative e proattive individuate dal D.P.C.M. di riferimento per il concreto soddisfacimento della pretesa azionata in condizioni di effettiva e sostenibile fruibilità dei servizi scolastici in presenza” si ritiene che “l’idonea misura cautelare al soddisfacimento delle ragioni dei ricorrenti possa essere piuttosto l’ordine impartito alla Regione Campania di conformarsi a quanto prescritto nel citato D.P.C.M. per le scuole secondarie superiori, previa ricognizione degli atti attuativi e proattivi necessari a rendere effettiva la didattica in presenza nei limiti quantitativi, minimi e massimi, prescritti. Ritenuto poi di dover individuare il termine, ritenuto congruo tenuto conto delle attività richieste, ma anche in ragione dello stato avanzato dell’anno scolastico in corso, oramai alle soglie del secondo quadrimestre, e dunque consumato per la metà circa, dell’1 febbraio 2021, peraltro come auspicato nella stessa citata nota dell’Unità di crisi, quale termine massimo per la completa conformazione alle disposizioni del D.P.C.M. 16 gennaio 2021, e dunque quale “deadline” per il rientro in presenza della percentuale minima/massima degli studenti delle scuole secondarie superiori”.

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