Cavalcavia pericolosi, il Tar boccia il Comune: "Non spettano all'Anas i lavori"

Il sindaco aveva ordinato alla società di provvedere alla messa in sicurezza dei cavalcavia sulla Nola-Villa Literno

Non è l’Anas a dover occuparsi della messa in sicurezza d’urgenza dei due cavalcavia presenti sulla Statale Nola-Villa Literno, sul territorio comunale di Orta di Atella. Il collegio dei giudici del Tar della Campania (Sezione Quinta) ha infatti ha accolto il ricorso della società contro l’ordinanza firmata lo scorso 23 agosto 2018 dal sindaco Andrea Villano.

Nell’atto veniva ordinato all’Anas, quale presunto Ente gestore dei cavalcavia, di provvedere alla loro messa in sicurezza a seguito di un sopralluogo effettuato il giorno precedente che attestava condizioni di degrado strutturale per la corrosione delle armature, ormai prive di copriferro.

Il Tar ha quindi prima accolto l’istanza cautelare e nei giorni scorsi ha emesso la sentenza che annulla l’ordinanza del sindaco, che vietava anche il transito delle auto sui due cavalcavia posti al km 25 della Statale.

I giudici nella sentenza spiegano che “l’Amministrazione comunale non si è affatto preoccupata di accertare preliminarmente, onde darne conto nella motivazione dell’atto, quale sia l’Ente effettivamente titolare delle infrastrutture interessate, anche eventualmente compulsando nell’ambito del procedimento la società ricorrente, tenuto conto della dedotta circostanza che né le stesse sono state all’epoca realizzate dall’Anas s.p.a. (bensì dal Consorzio ASI di Caserta - quale costruttore delle predette opere nell’ambito del progetto denominato 306/4/2) né peraltro risulta accertato che siano dalla predetta gestite, non risultando alcun riferimento nell’ordinanza gravata ad alcuna documentazione volta ad attestare la solo asserita posizione della ricorrente quale Ente Gestore dei Cavalcavia”.

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Il Comune è stato quindi condannato anche alla refezione delle spese di lite per 1500 euro.

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