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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
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Super Green Pass: “attenzione alta” per l’Immacolata. Controlli nei locali e nei negozi

Primo giorno di controlli: 90 irregolari sui bus dell'Air. De Luca: “Mi auguro che non ci facciamo male con la quarta ondata”

La prima giornata di entrata in vigore del Super Green Pass è andata via, in provincia di Caserta, senza grossi problemi. La pioggia e la poca gente in giro in questo primo lunedì di dicembre non ha portato a segnalazioni di problemi. Eppure l’attenzione di polizia, carabinieri, finanza e polizie locali resta altissima: l’indicazione arrivata dal Ministero dell’Interno guidato da Luciana Lamorgese è di effettuare controlli serrati. Un primo banco di prova ci sarà sicuramente martedì sera 7 dicembre ed il giorno successivo, quello dedicato all’Immacolata. E’ molto probabile che, essendo un pre festivo, già martedì sera ci saranno tante persone nei locali ed in giro per negozi, così come per mercoledì. I controlli, dunque, aumenteranno per verificare che tutti rispettino le regole.

Cosa si rischia senza 'Super Green Pass'

In base a quanto stabilito dal governo Draghi, fino al prossimo 15 gennaio, per recarsi in bar e ristoranti al chiuso, negli impianti sportivi, a spettacoli o feste e nelle discoteche servirà il vaccino o la guarigione dal Covid. I trasgressori che accedono senza possedere o fornire il certificato rischiano multe salate dai 400 ai mille euro. Anche i gestori dei locali, in caso di mancato controllo del certificato, rischiano una sanzione che va da 400 a mille euro. Nel caso di multe per più di tre giorni, il locale è inoltre passabile di chiusura fino a dieci giorni. Rischia di pagare dai 400 ai mille euro anche chi vìola le regole sul green pass "base", obbligatorio per trasporti pubblici locali e nazionali, alberghi, piscine, palestre: anche qui verrà punito sia chi accede senza certificato verde o con certificato falso, sia chi non controlla.

Novanta 'irregolari' fermati sugli autobus

Qualche problema si è verificato sugli autobus: sono state 90 le certificazioni irregolari riscontrate dal personale di AIR. L’azienda regionale di trasporto su gomma, per agevolare le operazioni delle forze dell’ordine, ha messo in campo una task force di 105 incaricati ai controlli delle certificazioni sia per il personale dipendente, che per i viaggiatori. I risultati dei controlli a campione hanno fatto registrare irregolarità nel 10% dei casi. Su 906 certificazioni verificate dagli addetti di AIR, 90 le persone che non sono risultate in regola con il green pass e che sono state invitate a non accedere sugli autobus. Le verifiche sono state effettuate nei presidi di competenza sull’intero territorio regionale. Attraverso la lettura del QR code, l’app VerificaC-19 non ha riconosciuto la regolarità di 33 certificazioni ad Avellino, 24 a Benevento, 11 a CasertaCapua. A Grottaminarda 8 le posizioni irregolari, 3 quelle riscontrate ad Ariano Irpino. "Grazie ai piani messi a punto delle singole Prefetture e con il coordinamento delle forze dell’ordine dall’alba la task force mista sta eseguendo i controlli delle certificazioni dei viaggiatori. L’Air sta facendo uno sforzo notevole e mi preme ringraziare il personale che ancora una volta ha dimostrato grande professionalità. Ma il ringraziamento maggiore va agli utenti, per il loro senso di responsabilità. I primi dati ci dicono che il 90 per cento dei viaggiatori sono in regola con il green pass. Numeri che in questo particolare momento sono confortanti per garantire maggiore sicurezza agli utenti" ha dichiarato l’Amministratore Unico di AIR Anthony Acconcia.

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De Luca: “Mi auguro che non ci facciamo male…”

Intanto Vincenzo De Luca è tornato ad alzare l’attenzione sulla quarta ondata. “Io mi auguro che non ci facciamo male. Abbiamo detto cose semplici e le abbiamo dette insieme. Le amministrazioni decidono sugli eventi pubblici, ma è evidente che se precipita in maniera drammatica il contagio e la crisi Covid si chiude tutto. O pensate che stiamo a scherzare? O pensate che per fare una festa poi dobbiamo chiudere le nostre città e le attività economiche per 5 mesi? Stiamo attenti, perché davvero non c'è da scherzare”.

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