Terra dei Fuochi e scuole a pezzi, studenti ed operai protestano insieme I FOTO

Il coordinatore dell'Unione degli Studenti della Campania pretende finanziamenti immediati e attacca il presidente della Regione Vincenzo De Luca

I manifestanti alla stazione di Caserta

Sono stati in migliaia gli studenti e le studentesse che sono scesi in piazza a Caserta, per manifestare in virtù di finanziamenti immediati su istruzione e ricerca, trasporti efficienti ed ecosostenibili e alternanza di qualità, contro le multinazionali e i "potenti della Terra".

"Sono loro i colpevoli della crisi climatica tanto declamata, sono loro a rubarci il futuro in nome del solo profitto", questo il pensiero diffuso tra i giovani che hanno letteralmente invaso nove piazze in tutta la Campania.

"De Luca è tra i primi responsabili della crisi dei rifiuti che sta colpendo la Terra dei Fuochi, ormai da anni devastata da una gestione dei rifiuti inquinante e camorristica" - dichiara Manuel Masucci, coordinatore dell'Unione degli Studenti della Campania - Intanto il diritto allo studio, garantito dalla legge regionale del 2005, continua a non essere garantito: i trasporti non funzionano, le scuole crollano a pezzi e la dispersione scolastica si attesta a numeri altissimi"

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"Dai nostri territori ripartiamo per costruire dal basso scuole e città del futuro, verso un autunno ricco di rivendicazioni e proteste. Siamo insieme in piazza operai e studenti per lottare verso un futuro migliore, il cambiamento del sistema parte dai luoghi della formazione e passa da quelli del lavoro, solo così costruiremo le città del futuro. La nostra lotta continuerà fino a quando non avremo ciò che ci spetta: vogliamo che i finanziamenti ai Sad (sussidi ambientali dannosi) vengano reindirizzati sul diritto allo studio, vogliamo scuole e città a misura di studente, vogliamo che venga approvato il codice etico in alternanza, vogliamo trasporti pubblici ed ecosostenibili e li vogliamo ora", conclude Manuel Masucci.

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