Battaglia degli striscioni elettorali, Digos a casa dei sostenitori

La denuncia di Casagiove nel Cuore: "Tutto in regola, confrontiamoci su idee e progetti"

Danilo D'Angelo

Battaglia degli striscioni elettorali affissi ai balconi a Casagiove. Secondo quanto riferiscono dalla lista Casagiove nel Cuore, a sostegno del candidato a sindaco Danilo D'Angelo, sarebbe intervenuta addirittura la Digos che si sarebbe presentata a casa dei sostenitori della lista.  

"Negli ultimi giorni gli stessi esponenti della coalizione avversa si sono mossi contro il gruppo Casagiove nel Cuore provando in ogni modo a tacciare di illegalità le nostre azioni legate esclusivamente alla campagna elettorale in corso - si legge in una nota -  Azioni di cui vi rendiamo conto dopo aver subito l'ennesimo controllo da parte delle autorità, perché abbiamo preferito inizialmente reagire con il silenzio a tanto clamore, per rispetto dei cittadini chiamati al voto.  Ma stavolta è giusto che gli elettori sappiano. È giusto che si renda pubblico che il clima sereno della competizione politica viene minato dai falsi paladini della legalità. Il nostro modo di agire è improntato sulle idee, sui progetti, sulle risoluzioni capaci di portare Casagiove al suo splendore, ascoltando le persone e entrando nel loro cuore".

Poi prosegue: "al centro di tanta animosità da parte del capolista Giuseppe Vozza e dei suoi gregari sono finiti gli innocui striscioni di Casagiove nel Cuore posti sui balconi. Ma veniamo ai fatti. Qualche giorno fa sono scattati i primi controlli effettuati attraverso la polizia municipale e gli striscioni di Casagiove nel Cuore sono risultati regolari. Poi si sono mossi attraverso i carabinieri che a loro volta hanno appurato che gli striscioni di Casagiove nel Cuore non sono abusivi, nè illegali ma regolarmente dichiarati. Stamattina sono intervenuti anche gli agenti della Digos a casa delle persone che sono sotto pressione per aver scelto di sostenerci. E anche negli uffici della Questura poche ore fa è stata dimostrata in maniera serena la nostra trasparenza e il nostro saper fare, conoscendo le regole e sapendole applicare".

Infine la precisazione: "gli striscioni apparsi sui balconi di Casagiove sono legalmente istituiti!!! Da qui scaturisce una forte riflessione sul modus operandi di chi dopo aver ricoperto 2 sindacature e ponendosi come emblema di esperienza e lealtà verso i cittadini (tenendo conto dello stato d’animo dei casagiovesi) invece di discutere in maniera più attenta e precisa sui temi della gestione amministrativa e delle trasformazioni avvenute negli anni, proprio sulla scorta di un’esperienza già vissuta, agisce strumentalizzando le autorità e l'opinione pubblica, e immobilizzando un'occasione di confronto politico usando i terreni della calunnia e dell'infamia. Asset sterili e di basso livello lontani dalle misure di una politica capace di rifondare anche una civitas casagiovese. Noi guardiamo avanti e continueremo a percorrere la strada sui sentieri della trasparenza, verità e legalità e ad innalzare i vessilli del rispetto contro quelli del sospetto".

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