Vairo assessore, striscione della Lega sotto il Comune: “Nazareno casertano?”

I giovani leghisti protestano contro la nomina della nuova assessora (di area Forza Italia) nella giunta targata Partito democratico

I giovani leghisti e lo striscione affisso sotto il Comune di Caserta

La scelta di Carlo Marino di far entrare in giunta la dirigente scolastica di Caserta Adele Vairo continua a far discutere. Soprattutto per la delicata questione politica che accende un grande punto di domanda su quello che è il progetto del sindaco del Capoluogo in vista delle prossime elezioni amministrative nel 2021. 

La mossa di nominare assessore una dirigente di Forza Italia è un tentativo di aprire un dialogo con quel che resta del partito di Berlusconi o con chi, oggi, sta penando di lasciarlo? E’ una riflessione che in tanti si stanno ponendo, considerando anche che il prossimo sfidante di Marino, il candidato sindaco da affrontare alle elezioni, sarà scelto ed indicato dalla Lega, così come da accordi presi dai vertici nazionali dopo il via libera definitivo a Stefano Caldoro per la presidenza della Regione.

L’idea, che sta prendendo piede, è quella di un “inciucio” in salsa casertana ed oggi lo hanno “gridato a gran voce” anche i giovani della Lega di Caserta che hanno inscenato una protesta sotto gli uffici del Comune affiggendo uno striscione con la scritta: “Marino-Vairo nazareno casertano?” rimandando la mente al più famoso ‘patto del Nazareno’ sottoscritto dall’allora leader del Pd Matteo Renzi e da Silvio Berlusconi nel 2014.

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A guidare la protesta dei giovani leghisti c'è Filippo Maturi, il rappresentante degli studenti del liceo Diaz, che già nei mesi scorsi ebbe modo di scontrarsi col sindaco Marino per la delicata vicenda delle buche presenti lungo le strade di Caserta, lanciando la protesta social 'Caserta non si buca' (seguita da una manifestazione in piazza) e provocando la durissima reazione del primo cittadino che lo definì un "delinquente leghista". La diatriba fu poi chiusa con una stretta di mano dopo pochi giorni in Comune. Ma ora la tensione è destinata ad aumentare, anche perché le elezioni amministrative sono dietro l'angolo.

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