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Devid Raucci, Luigi Di Lorenzo e Gianluigi Santillo

Devid Raucci, Luigi Di Lorenzo e Gianluigi Santillo

Pace fatta tra il sindaco Di Lorenzo e la maggioranza

Cimitero, viabilità, riscossione dei tributi, terzo settore e raccolta differenziata: questi i punti alla base dell’accordo raggiunto

È pace fatta tra il gruppo di maggioranza ‘Uniti per Piedimonte’ e il sindaco Luigi Di Lorenzo. A scanso di ribaltoni dell’ultima ora, il primo cittadino rimarrà al suo posto.

Al Comune di Piedimonte Matese sembra dunque essere tornato il sereno, dopo che nei giorni scorsi il sindaco Di Lorenzo aveva minacciato di dimettersi, facendo ‘sprofondare’ gli addetti ai lavori e i cittadini in ore di tensione amministrativa.

Alla base dello strappo tra il primo cittadino ed il suo gruppo consiliare, ricordiamo, i malumori sulla questione legata al dissesto finanziario in cui versa l’Ente e le “accuse rivolte dal capogruppo Gianluigi Santillo al sindaco Di Lorenzo” (così come sottolineato da quest’ultimo).

Sta di fatto che ora l’intesa tra le parti è stata raggiunta. Cimitero, viabilità, riscossione dei tributi, terzo settore e raccolta differenziata sono le questioni fondamentali per il rilancio del territorio alla base dell’accordo raggiunto tra Di Lorenzo e la sua maggioranza.

“Sono stati giorni difficili, di confronto e qualche volta anche di scontro, come accade in ogni famiglia – sottolinea Devid Raucci, uno dei consiglieri comunali del gruppo ‘Uniti per Piedimonte’ - Perché alla fine noi quello siamo, un gruppo di amici, una famiglia, che unita nell'obiettivo comune della rinascita di Piedimonte Matese, ha scelto tre anni fa di metterci la faccia. E la gente ha creduto in noi, dandoci ampiamente fiducia e chiedendoci di essere la svolta per la città. Dopo tre anni, a malincuore, raccogliamo ogni giorno le lamentele, la delusione ed il malcontento di quegli stessi cittadini che ci hanno eletti. In questi anni il dissesto e l'eredità di chi ci ha preceduto hanno inevitabilmente avuto una ricaduta negativa sui servizi essenziali. Ora basta, ora ci vuole il coraggio, adesso é arrivato il momento che l'essenziale venga prima di tutto. Lo merita la gente, lo merita la città".

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