"Stop alla Ztl del centro storico per favorire l'asporto dei ristoranti, pizzerie e pub"

La richiesta di Confesercenti inviata al sindaco Carlo Marino

Il presidente di Confesercenti provinciale di Caserta, Salvatore Petrella

La Confesercenti provinciale di Caserta ha chiesto all'amministrazione comunale di Caserta l’abolizione della Ztl del centro storico (eccezion fatta per via Mazzini) per favorire al meglio l’attività di asporto dei ristoranti, pizzerie e pub.

La richiesta è stata inoltrata a seguito di un consultazione con gli operatori del settore e dopo un incontro avuto con il sindaco Carlo Marino; a margine dell’incontro con un missiva a firma del presidente provinciale della Confederazione degli esercenti Salvatore Petrella è stata chiesta l’abolizione della Ztl unitamente ad annullamento del pagamento del pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico, della tassa sullo smaltimento dei rifiuti e della tassa sulla pubblicità fino al termine dello stato di emergenza. Chiesta inoltre la sospensione della sosta a pagamento in città nelle ore pomeridiane e in concomitanza con gli orari in cui è consentito l’asporto; ed infine l'annullamento della seconda rata Imu esteso a tutte le categorie merceologiche. "I locali e ristoranti del centro città, ma del resto come quelli dei vari quartieri, delle frazioni e delle zone periferiche della città, stanno risentendo la difficoltà e le limitazioni del coprifuoco - si legge in una nota di Confesercenti provinciale di Caserta - Abbiamo ritenuto opportuno attivare un tavolo di confronto permanente con gli operatori associati per portare avanti un dialogo con le istituzioni affinché si possano avere dei ristori".

 “Vista l’attuale situazione di emergenza non solo sanitaria ma, per diverse categorie, ormai anche economica, abbiamo chiesto all'amministrazione comunale queste misure straordinarie di intervento – spiega Salvatore Petrella – per cercare di favorire l’attività di asporto dei pubblici esercizi che risultano penalizzati dalle restrizioni seguite al Dpcm del 25 ottobre. Si tratta di una ragionevole misura straordinaria richiesta per favorire un minimo di ripresa delle attività economiche, penalizzate prima dal lockdown e ora dal coprifuoco, per consentire di esercitare parzialmente la loro attività lavorativa. Stiamo cercando di portare avanti questo dialogo anche con altre amministrazioni comunali - conclude Salvatore Petrella - come ad esempio Santa Maria Capua Vetere, dove con il nostro referente Lello Del Re abbiamo indirizzato una richiesta simile al sindaco Antonio Mirra".

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