I consiglieri Pd provano a stanare Oliviero (e Russo) sullo Stir

Chiesta la convocazione di un'audizione in Regione. Le associazioni: "Coi fondi del ristoro vengano avviate indagini tossicologiche su acqua e terreni"

In un anno sono scoppiati due incendi nello Stir di Santa Maria Capua Vetere

I due consiglieri comuinali del Partito democratico di Santa Maria Capua Vetere Umberto Pappadia e Francesco Di Nardo vogliono portare la delicata vicenda dello Stir all'attenzione della Regione Campania. Per questo motivo hanno inviato una richiesta ufficiale al presidente della commissione regionale Ambiente, il casertano Gennaro Oliviero, nella quale si legge: "A seguito del ripetersi di incendi presso la struttura dello STIR ubicato in Santa Maria Capua Vetere, che hanno determinato, comprensibilmente, grande preoccupazione nella cittadinanza, chiedono un’audizione con la Commissione, con la partecipazione degli Enti interessati, al fine di poter approfondire le problematiche connesse alla gestione in sicurezza della struttura, e le possibili ricadute ambientali degli incendi verificatisi". Una mossa che, naturalmente, ha anche una 'ratio' politica di cercare di mettere in difficoltà il sindaco Antonio Mirra e lo stesso Oliviero che ha un proprio uomo in maggioranza, il consigliere comunale Carlo Russo, finito al centro delle polemiche proprio del gruppo del Pd di Santa Maria Capua Vetere per la sua decisione di aderire al gruppo Pd in Provincia.

Intanto, sempre sul fronte ambientale, dopo la firma dell'intesa con l'Unità Tecnica Amministrativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri per un ristoro da 2,7 milioni di euro, le associazioni "Passione civica", “Fermiamo il Degrado Ambientale”, “Adotta la città", “Comitato Cittadino per la Delocalizzazione dello STIR”, chiedono apertamente che "queste somme devono essere utilizzate nell’interesse effettivo della popolazione sammaritana. Ora non ci sono più scuse- ha sottolineato il portavoce delle associazioni Raffaele Aveta- ci sono i fondi per contribuire ad opere urgenti di messa in sicurezza dello Stir, comprese le alberature attorno all’impianto promesse e mai realizzate che servirebbero ad abbattere gli odori. Inoltre i fondi devono essere spesi per monitorare le matrici ambientali del territorio, avviare indagini tossicologiche su acqua, aria, suolo per comprendere le cause degli alti tassi di neoplasie riscontrabili in città, lanciare campagne di screening sulla popolazione, assumere iniziative per bloccare i roghi tossici, invertire il degrado ambientale della Città. Vigileremo affinché neppure un euro dei fondi pagati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri venga utilizzato in modo improprio ossia senza connessione con la situazione ambientale della Città”.

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