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Martedì, 18 Giugno 2024
Attualità Casal di Principe

Spari a Casale, don Tonino Palmese: "Scenario inquietante"

Il presidente della Fondazione Pol.i.s: "Ma non fermerà l'azione di tanti volontari"

"Da pochi mesi abbiamo celebrato il trentennale dell'uccisione di don Giuseppe Diana, e abbiamo celebrato quanto è scaturito dalla sua uccisione: la ribellione sociale, la presa di coscienza dei cittadini, azioni mirate alla legalità e al benessere comune, il termine casalese sdoganato da riferimenti puramente criminali. In questi giorni due episodi violenti si sono verificati nella cittadina. Uno scenario di certo inquietante, che però non ferma l'azione di tanti, supportati dalla nostra Fondazione, che ogni giorno, impegnati sui beni confiscati ai clan, offrono opportunità nuove economiche e sociali. Basti pensare a quanto si svolge a Casa Don Diana, bene confiscato, luogo della memoria delle vittime innocenti e Punto Lettura della Regione Campania, dove le bambine e i bambini con le loro famiglie svolgono attività di lettura dialogica, consci che la cultura e l'apprendimento sono i primi nemici della camorra". Queste le parole di don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Pol.i.s. della Regione Campania, dopo i recenti avvenimenti a Casal di Principe.

Nella notte fra sabato e domenica, infatti, a poche ore dall'apertura dei seggi per comunali ed europee, sono stati esplosi colpi di pistola in piazza Mercato. I carabinieri indagano anche su un secondo episodio che ha coinvolto in via Bologna la casa dove vivono i due figli dell'ex capoclan oggi collaboratore di giustizia Francesco Sandokan Schiavone. 

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