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Società batte cassa al Comune: vuole 2 milioni di euro. Si va in tribunale

L’Osl pronto a pagare solo 300mila euro. Presentato ricorso al Tar Campania

Saranno i giudici del Tar Campania a definire la vertenza legale sorta tra la società Avr Spa ed il Comune di Caserta per un debito “reclamato” di oltre 2 milioni di euro che l’organismo straordinario di liquidazione (Osl) non ha voluto riconoscere.

La società, infatti, con istanza di ammissione alla massa passiva del dissesto dell’ente, presentata al protocollo comunale al numero l’8 marzo 2019, richiedeva il pagamento della somma di 2.007.549,36 euro, per lavori relativi all’appalto del servizio integrato per la gestione e la manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio infrastrutturale stradale della città di Caserta. La somma sarebbe in parte relativa ad un accordo per la dilazione del pagamento sui lavori riconosciuti ed in parte per il pregiudizio patito per illecita condotta del Comune, nonché per il risarcimento dei danni per recesso dall’affidamento del servizio.

Nel novembre 2021 l’Osl comunicava alla società l’avvio del procedimento di ammissione parziale della sola somma di 300.000 euro, non accogliendo le motivazioni esposte nelle controdeduzioni fatte pervenire dalla società all’avvio del procedimento. Restano, dunque, in bilico 1,7 milioni di euro che l’Avr non vuole mollare (è pendente un ricorso al Consiglio di Stato). Per questo motivo è stato presentato ricorso al Tar Campania contro la decisione dell’Osl. Il Comune sarà rappresentato dall’avvocato Pasquale Marotta.

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