Sindaco a casa, la dimissionaria D'Agostino: "Cambiamento impossibile"

L'ex assessora di Santagata spiega la sua scelta: "Le scelte condivise non rispettate dal sindaco"

L'assessora dimissionaria D'Agostino

“Ho creduto in questo cambiamento, ma in pochi giorni ho capito veramente che non c’erano i presupposti per metterlo in pratica”: è chiara nella propria analisi la dottoressa Mariarosaria D’Agostino, delegata ai Servizi socio assistenziali, che in pratica conferma la mancanza di ‘unione reale’ all’interno della maggioranza.

Sì perché se si è dimessa con altri 8 consiglieri facendo ‘cadere’ l’amministrazione Santagata è anche perché “ho capito che quello che viene deciso da tutta la maggioranza un giorno, non vale più il giorno successivo”. L’assessore (fino a lunedì) D’Agostino sottolinea che le sue dimissioni sono “esclusivamente politiche”.

E quindi rivela quanto accaduto: “Il nostro parere era sfavorevole all’ampliamento della Progest, fabbrica di smaltimento rifiuti presente nella zona industriale di Gricignano di Aversa. E quando dico nostro mi riferisco a tutta l’amministrazione presente alla riunione di martedì sera, sindaco compreso. Così come avevamo professato in campagna elettorale: no ad altre fabbriche della puzza. Ed invece cosa succede? Apprendo, solamente dai social, che il parere del Comune è stato favorevole”.

E quindi la rabbia per una decisione non condivisa. Quindi la D’Agostino attende una presa di posizione del sindaco (visto che alla conferenza di servizi è andato l’ingegnere Ferriello) ma questa non arriva: “Ho atteso una reazione forte, una convocazione urgente da parte del sindaco per sapere chi fosse il ‘colpevole’ ed invece è arrivato il silenzio più tombale. Nessuna reazione e soprattutto nessuna spiegazione all’accaduto. Allora mi chiedo ma per restare incollati alla poltrona dobbiamo stare a tutto questo? Qualcuno prende decisioni per noi, così importanti tra l’altro e senza che nessuno dica nulla?  Mi dispiace terribilmente che dopo tutto l’impegno, tutto il tempo investito per mettere in pratica il cambiamento in cui veramente credevo ho dovuto fare una scelta così drastica, ma davvero mancavano i presupposti per metterlo in pratica questo cambiamento. Sinceramente la mia coerenza e il rispetto che ho nei confronti dei cittadini con i quali avevo preso un impegno, non vale una poltrona, ecco il perché ho detto no a questo modus operandi che non mi appartiene”.

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