La 'furia' dopo la sfiducia: violento attacco all'ex sindaco sotto processo ed ai dimissionari

"Lettieri mi minacciava da agosto, si sente il padrone". E sui consiglieri: "Traditori, la Progest è una scusa, cercavano il pretesto. Vi racconto quello che è accaduto venerdì"

Il sindaco Vincenzo Santagata

Il sindaco (fino a lunedì) di Gricignano di Aversa Vincenzo Santagata ne ha per tutti. Dopo le dimissioni dei 9 consiglieri e quindi la ‘caduta’ della sua amministrazione si toglie quei sassolini nelle scarpe che aveva da troppo tempo. Se in questi 4 mesi e mezzo è stato primo cittadino della sua Gricignano è sicuramente anche merito della famiglia Lettieri ma ora la presenza nelle decisioni di “Andrea Lettieri” era diventata veramente troppo ingombrante.

Ed è ‘dedicato’ proprio all’ex sindaco (ora sotto processo nella questione Gmc) l’attacco più duro del commercialista: “Andrea Lettieri si sente il padrone di Gricignano. E’ da agosto (quindi subito dopo il voto) che sbraita pubblicamente contro di me minacciandomi di mandarmi a casa. E questo semplicemente perché non ho mai acconsentito a sottomettermi. Forse non gli era chiaro che il Sindaco non era più lui e ormai da molti anni. Non sono mai stato il burattino di nessuno e mai lo sarò. Non avrei mai permesso ad Andrea Lettieri di fare ingerenza nelle decisioni che riguardavano il Comune”. E basta guardare i consiglieri dimissionari, tutti vicini al figlio Vittorio: “Si tratta semplicemente delle marionette di Lettieri, non hanno sopportato che il sottoscritto fosse libero da qualsiasi condizionamento e rispondesse ad un solo padrone: la propria coscienza”.

Santagata entra poi nella questione Progest definendo i consiglieri comunali di maggioranza dimissionari “bugiardi, vigliacchi e traditori”. Il sindaco ‘uscente’ conferma che nella riunione di maggioranza è stato deciso, all’unanimità, che alla conferenza dei servizi il Comune avrebbe espresso parere sfavorevole e quindi “abbiamo incaricato l’ingegnere Ferriello di rappresentare la volontà dell’Ente nella riunione del giorno dopo. Il 24 mattina, all’ingegnere, prima che andasse in conferenza dei servizi, è stato ribadito, sia da me che da Vittorio Lettieri, di esprimere parere sfavorevole. L’ingegnere Ferriello, tornato al Comune, riferiva che era stata fatta la conferenza di servizi e che lui aveva espresso parere sfavorevole. Il pomeriggio del 25 apprendevamo dai social che il parere espresso dall’ingegnere Ferriello era invece favorevole. Venerdì mattina 26 ottobre, quindi, abbiamo tenuto in Comune una riunione urgente per valutare i fatti accaduti. Poiché convocata d’urgenza, alla riunione erano presenti, oltre me, solo Vittorio Lettieri, Lena Licciardiello e Maria Rosaria D’Agostino, Andrea Barbato, Carlo Munno, Raffele Russo, Michelina Caiazzo. Alla riunione ha partecipato anche l’ingegnere Ferriello, al quale ovviamente abbiamo chiesto spiegazioni sul perché non si fosse attenuto alle nostre direttive. L’ingegnere Ferriello spiegava di aver espresso parere sfavorevole per l’aumento dei codici CER (ossia per l’aumento dei quantitativi di rifiuti da trattare) mentre sull’aspetto urbanistico, unico di competenza del Comune, aveva espresso parere favorevole spiegando che la Progest aveva ricevuto le concessioni edilizie dalla scorsa amministrazione e pertanto non poteva, a suo dire, dare sull’argomento parere negativo. Tutta questa fase è scaturita da un permesso a costruire rilasciato dall’architetto Cavaliere durante il mandato del Sindaco Moretti e del vicesindaco Aquilante. A questo punto non comprendo neppure le dimissioni di Moretti ed Aquilante motivati come dissenso all’ampliamento di Progest, quando proprio loro lo hanno consentito, rilasciando il relativo permesso a costruire. In ogni caso, la Conferenza di Servizi era stata riaggiornata ad altra data, in quanto erano state fatte delle richieste di integrazione documentale alla società Progest, pertanto avremmo potuto eventualmente porre rimedio anche nel caso di errori. Dopo aver dato le sue giustificazioni, l’ingegnere Ferriello è andato via e noi siamo rimasto a discutere. Siccome la discussione era degenerata ci siamo riaggiornati ad una riunione, anche con gli assenti alle ore 20 al Comune”.

Solo che questa ultima riunione non c’è mai stata visto che “mentre noi tutti aspettavamo per circa un’ora al Comune l’arrivo di Lettieri, Licciardiello, D’Agostino e D’Aniello, loro erano dal notaio con l’intera minoranza a rassegnare le dimissioni. E’ chiaro, quindi, che sia stato solo un pretesto. Anche io ho espresso parere sfavorevole alla questione Progest. Viene strumentalizzato il parere sull’urbanistica facendolo apparire tutt’altro. In ogni caso, se anche l’ingegnere Ferriello avesse commesso un errore grave, cosa c’entra il Sindaco? E perché si sono rifiutati di porvi rimedio visto che la conferenza era stata rinviata? Non c’era volontà di andare avanti, occorreva un pretesto. Sono solamente dei vigliacchi perché sono andati a dare le dimissioni non solo senza avere il coraggio di dircelo in faccia ma anche senza avvisare che non sarebbero venuti alla riunione. Ma anche dei traditori visto che hanno tradito i loro compagni di viaggio e l’intera popolazione di Gricignano”.

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