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L'ex sindaco di Casaluce, Antonio Tatone

L'ex sindaco di Casaluce, Antonio Tatone

La rabbia dell'ex sindaco sfiduciato: "Tradito da commedianti votati al suicidio politico"

L'ex primo cittadino lancia accuse ai 5 consiglieri di maggioranza: "Hanno anteposto sempre i loro interessi personali"

Ha atteso qualche ora prima di 'andare nel dettaglio' e di parlare approfonditamente di quanto successo a Casaluce. Lui sindaco da un anno e mezzo, è stato 'tradito' da 5 suoi consiglieri di maggioranza per quello che è stato "un fulmine a ciel sereno". Antonio Tatone ormai è solamente l'ex primo cittadino di Casaluce (dopo la nomina del viceprefetto Rodà) dopo le dimissioni dei 10 consiglieri ma "fa effetto sapere che la fine della mia avventura amministrativa sia stata decretata dai “miei” ex 5 consiglieri, che si sono dimessi nonostante avessero redatto poco prima un documento col quale confermavano la fiducia nella mia persona. Mentirei se dicessi di non essere amareggiato e non nascondo di pensare continuamente a come sia possibile che alcuni esseri umani arrivino ad essere così falsi ed opportunisti. Ad essere onesto, dai commedianti e dai coltivatori di odio ingiustificato me lo aspettavo, dovendo riconoscere a loro di aver approfittato della pochezza politica e morale di un gruppo di cospiratori votati al suicidio politico".

"Cospiratori irresponsabili, vili e falsi, che non hanno mai dato segni di vita in amministrazione e che si sono candidati nella lista da me capeggiata soltanto perché sicuri di vincere. Intanto, poco più di un anno e mezzo fa, hanno attribuito al sottoscritto una maggioranza bulgara che ridicolizzò i due antagonisti, adesso loro alleati. Con quel voto si erano impegnati, innanzi al popolo di Casaluce, di appoggiare un Sindaco che avrebbe dovuto dare concreta attuazione a quanto preparato dall’amministrazione uscente", tuona Tatone. 

E poi racconta la sua verità dei fatti: "Eravamo in prossimità dell'estate, pieni di difficoltà causate delle già conosciute lungaggini della burocrazia italiana e, ancor peggio, dalla mancanza di personale nella Pubblica amministrazione. A complicare tale situazione, si aggiungeva questa maledetta pandemia, che dura ormai dal mese di marzo e che ha portato via tante persone a noi care. Io ne ho sofferto personalmente, e ne soffro ancora, in quanto è volato via il più grande amore della mia vita. In tutto questo trambusto, dunque, i cinque ex consiglieri di maggioranza cosa hanno fatto? Quali sono state le proposte per sostenere il popolo di Casaluce in un momento così angosciante? Ve lo dico io: non hanno fatto nulla, non hanno mai mosso un solo dito. Forse non sanno nemmeno di cosa parlo. Ho qui, davanti a me, un documento che evito di pubblicare, ma che tutti conoscerete, per non renderli ancora più miserabili di quanto abbiano già dimostrato con la firma della  sfiducia. Certamente non possono dire che in quel documento ci fosse qualche promessa o qualche compromesso, perché in quella circostanza feci capire loro che per me, continuare a fare il Sindaco, era una missione e non sarei stato ostaggio di nessuno, anche perché io un lavoro ce l’ho (indosso da 27 anni la divisa di poliziotto, con onestà e orgoglio, che mi ha dato e continuerà a dare tantissime soddisfazioni)".

All’esito della riunione in cui fu redatto quel documento, "ci fu solo un impegno collettivo per cercare di accelerare qualche decisione, ribadendo all’unanimità la fiducia nella mia persona. Ebbene, dopo quell'impegno collettivo, nessuno e, ribadisco nessuno, si è fatto vivo in Comune se non per risolvere qualche personale incombenza. Qualche giorno fa, invece, si è raggiunto l’apice dell’indecenza da parte dei cinque consiglieri in questione: dopo due richieste, senza cognizione, ce ne fu una davvero ridicola e pretestuosa, ovvero l’assegnazione di 3 assessori su 5 nonostante fossero ben a conoscenza del fatto che nella maggioranza vi fossero altri 6 consiglieri. Esterrefatto per tale richiesta inappropriata e fuori luogo, precisai che non avrei mai accettato ricatti".

"Cari concittadini, con riferimento ai “mitici 5” vi dirò di più, e vi prego di perdonarmi se userò un linguaggio poco consono: “l’omminicchio senza barba”, la settimana prima della costituzione del gruppo “Casaluce città” mi aveva chiesto (tutto documentato e pronto a pubblicarlo se verrò smentito) di entrare in giunta perché stava attraversando un periodo delicato dal punto di vista economico e, quindi, aveva bisogno dello stipendio. Ovviamente, non accolsi la richiesta. Se poi al rifiuto di cui sopra hai anche aggiunto qualche problema personale, rinnovo pubblicamente a te e al tuo “tutor” l’invito a chiarire ogni dubbio sulla serietà della mia persona. Nei confronti poi di un altro consiglierie impegno “se posso prendere un impegno lo prendo, se non posso prenderlo non lo prendo”, dico: in oltre 11 anni da amministratore, di impegni ne hai presi a iosa, però ora dimmene solo uno che hai portato a termine. Non hai mai letto un documento comunale nè hai mai sbrigato una pratica, non conosci nemmeno la differenza tra una delibera e una determina nonostante le tue presunte, ma mai dimostrate, capacità professionali e intellettuali. L’assessore dalla lacrimuccia facile (per raggiungere secondi fini), nella vita è stato sempre un insoddisfatto per incapacità".

E quindi riguardo, poi, un altro ex consigliere che "ha sempre delegato chi ne aveva le competenze, nell’ultimo periodo ha avuto addirittura il coraggio di  sostenere che al Comune non si metteva in atto nemmeno l’ordinario, senza mai essersi interessato personalmente ad alcunché. Cosa dire poi del nostro ex “consigliere della fascia”? Qui non mi soffermo in quanto sparerei sulla croce rossa e sprecherei tempo e parole superflue. Dulcis in fundo, l’ex consigliera: “Chi l'ha vista”? Io, da sindaco, di certo mai. Ora, di fronte ai numeri non posso che prendere atto, e con me lo fa l'intero paese, di una amministrazione che sarà gestita, in questi drammatici momenti, da un commissario prefettizio che non conosce il paese e le problematiche di ogni cittadino che comunque aveva in ogni singolo consigliere comunale un punto di riferimento. Mi dispiace moltissimo e pago lo scotto di non essere sceso a compromessi! Vorrà dire che ogni compaesano si ricorderà di questi irresponsabili e novelli bruti che pugnalano alle spalle. Ma il tempo è galantuomo".

"So benissimo di non aver realizzato quanto avrei voluto e, forse, dovuto. Ma vorrei si considerasse che subito dopo le elezioni vi è stata l’estate che, di solito, paralizza un po' tutti gli uffici, salvo poi arrivare questa maledetta pandemia. Ho avuto poco tempo per portare a termine vari progetti, ma vedrete che il commissario realizzerà quanto abbiamo già approntato nonostante il covid ed i problemi connessi. Un ultimo appuntino a chi ha sparato i mortaretti anticipando il Capodanno: ride bene chi ride per ultimo. Vi siete rivelati portatori di estreme scorrettezze, di una velenosità inaudita e di uno squallore che ha, ancora di più, allontanato il vostro già esiguo seguito. Vedremo al momento opportuno chi è che i Casalucesi si sono trovati al loro fianco nelle quotidiane difficoltà. Vi siete limitati ad attacchi pieno d’odio e ad accuse infamanti, oltre che ad ululare alla luna. Neanche una settimana fa avete mortificato con un post pubblico colui che avete “fotografato” con le orecchie da asino, salvo poi sedervi insieme sorridenti innanzi ad un notaio per decretare la fine anticipata del mio mandato. Ma sappiate che il mio non è certo un addio, bensì un arrivederci, perché ho fatto delle promesse ai miei elettori e voglio che le stesse vadano a buon fine".

E quindi una stoccata ai "dieci irresponsabili", firmatari di quel documento, che "hanno anteposto i  loro interessi, il loro rancore ed il loro odio ingiustificato agli interessi del popolo di Casaluce. E sono sicuro che alla prossima tornata elettorale nessuno dei 10 firmatari avrà l’onore di realizzare il sogno che ho realizzato io: non avete nè le capacità nè l’umiltà. Ed i Casalucesi non consentiranno ai codardi un simile privilegio. Voglio ringraziare pubblicamente chi mi è stato sempre vicino in ogni momento, facendo nomi e cognomi: Carmela Incertopadre, Maddalena Zaccariello, Raffaela Migliore, Linda Cesaro, Pasquale Felaco e Rany Pagano. Ringrazio altresì i numerosissimi casalucesi che mi hanno dimostrato affetto e solidarietà, ma vi faccio una promessa: ci rivedremo presto. Colgo l’occasione, infine, di ricordare a tutti di osservare le norme che ci tengono al riparo da questo orribile virus. Fate a meno di feste e di assembramenti in quanto il Natale verrà anche l'anno prossimo. Chi se ne è andato per sempre, invece, non tornerà più".

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