La guerra del supermercato e le persecuzioni politiche, il sindaco esce allo scoperto

Sagliocco: "La pratica avviata coi commissari, gli uffici sono 'liberi'..."

Il sindaco Andrea Sagliocco

La vicenda del locale commerciale che presenta “presunti abusi” di Rosaria Monaco, parente del consigliere comunale di opposizione Michele Apicella, sta tenendo banco negli ambienti politici di Trentola Ducenta. A cercare di fare chiarezza, ma soprattutto riportare la versione dei fatti dell’amministrazione comunale, è il massimo esponente, cioè il sindaco Andrea Sagliocco, che sottolinea come “il Municipio stia semplicemente seguendo tutto l’iter giudiziario e davanti al Tar si capirà chi ha torto e chi invece ha ragione”.

Quindi in ogni caso una prima verità si avrà il prossimo 30 gennaio ma Sagliocco entra nel merito anche se “non sono un tecnico” e sottolinea che “tutto l’iter parte addirittura nel 2016, quando il Comune era guidato dai commissari. Furono segnalate delle criticità e delle irregolarità in particolar modo sulla mansarda di quello stabile. Le altezze non corrispondevano a quanto rivelavano le carte e quindi, nonostante una sanatoria (definita ‘maldestra’) per quell’immobile non si poteva più garantire la stessa agibilità perché non c’erano più le condizioni anche statiche necessarie per ottenere l’ok degli uffici. Sono comunque vicende tecniche, sulle quali sta lavorando l’ufficio competente”.

Sulla vicenda delle ‘competenze’ e del ‘rimpallo’ tra gli uffici Sagliocco è chiaro: “Ci sono stati dei sopralluoghi da parte dei tecnici del Comune e la Municipale ha semplicemente detto di non aver fatto quei rilievi”. Rilievi che, ad onor del vero, vengono riferiti dallo stesso Ufficio urbanistica. Per quanto riguarda invece le presunte persecuzioni politiche Sagliocco chiude ogni discorso: “Che si tratti di una persona vicina al consigliere Apicella o vicina a questa maggioranza per noi non fa differenza. Sarebbe da stupidi agire in modo ‘errato’ in uffici che già in passato sono stati attenzionati. Gli uffici hanno la massima libertà di agire su tutto il territorio”.

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