Mercoledì, 28 Luglio 2021
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L'opposizione tenta l'accerchiamento dopo le tensioni in Consiglio: "Il sindaco si dimetta"

Oliva: "E' stato bocciato". Dello Vicario: "Puro stile bolscevico". Romano: "Ostaggio dei suoi"

Sono iniziate le manovre di accerchiamento al sindaco di Aversa Alfonso Golia. Dopo il consiglio comunale dell’altra sera nel corso del quale il primo cittadino è andato sotto nella votazione su una pregiudiziale proposta da lui stesso, l’opposizione prova a stanare il farmacista. Il primo a chiederne le dimissioni è stato il consigliere di Fratelli d’Italia Alfonso Oliva: “E’ stato bocciato in consiglio comunale sia sulla pregiudiziale sia sulla norma del presidente dei dei revisori dei conti” ha sottolineato.

Per Luigi Dello Vicario (Lega) il sindaco è una “delusione” e quello avvenuto in consiglio comunale è “la sconfitta di un sindaco dai ‘grandi ideali’. Sono parole che non avrei mai voluto pronunciare, ma sono costretto da ragioni di onestà intellettuale. Alfonso Golia in campagna elettorale ha promesso di ripartire dall'anno zero e di mettere in discussione le logiche che per lungo tempo hanno contraddistinto questo territorio, oltre che di agire in discontinuità dal modo di fare politica delle passate amministrazioni e di operare quindi un salto culturale”. Ma per Dello Vicario “non ha tenuto fede a nessuna delle sue promesse. In consiglio comunale, colto da delirio di onnipotenza, ammoniva il Civico Consesso di aver ottenuto il 70% dei voti degli aversani facendo capire che chi comandava era lui. Poi un emendamento di "lesa maestà" dei suoi consiglieri lo mandava in tilt, tanto che si inventava una inesistente pregiudiziale per evitare il voto. Dulcis in fundo, invertiva un ordine del giorno senza un giustificato motivo, mostrando una totale sfiducia nella sua maggioranza. Tutto in puro stile Bolscevico”.

Roberto Romano del Movimento 5 Stelle ha definito “Golia ostaggio della sua coalizione. Questa amministrazione invece di affrontare i 'veri' problemi irrisolti della città, pensa a dare il peggio di se stessa. Nell'ultimo consiglio comunale, facendo pretestuosi emendamenti per 'contarsi' sulle nomine dei componenti delle commissioni da eleggere, ha messo in minoranza se stessa e le proposte del sindaco. Ormai dobbiamo registrare che il sindaco Golia è ostaggio della sua coalizione politica e le dimissioni rappresentano la più dignitosa strada per il futuro, lasciando spazio alle elezioni al più presto possibile”.

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