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L'ex candidato sindaco Pasquale Bruno

L'ex candidato sindaco Pasquale Bruno

Sindaco sfiduciato, l'ex sfidante al voto: "Casaluce ora è libera"

Il consigliere di opposizione guarda già al futuro: "Il gruppo che è andato dal notaio è compatto"

"Il nostro è un gesto di grande responsabilità civica. Dall'insediamento del sindaco Antonio Tatone ad oggi non è stato fatto niente per il bene della comunità". E' Pasquale Bruno, uno dei capigruppo dell'opposizione di Casaluce, tra i primi a commentare la firma dinanzi ad un notaio per far 'cadere' l'amministrazione comunale guidata dal primo cittadino Antonio Tatone. Tra Bruno e Tatone per anni c'è stato il gelo interrotto solamente in occasione dell'ultima tornata elettorale, quando sono ritornati a stringersi la mano dopo anni in occasione di un confronto pubblico. Bruno sottolinea che ci ha "attentamente riflettuto" prima di accettare "l'iniziativa di cambiamento partita dai cinque componenti della maggioranza che hanno fondato Casaluce Città (Antonio Di Martino, Nicola Marino, Stefano Sembiante, Ania Esposito e Armando Marino). E' una decisione presa per il bene del nostro paese. Vi assicuro che non è stata una scelta facile, soprattutto in relazione al periodo di grande difficoltà che tutti stiamo vivendo a causa dell'emergenza sanitaria da Covid-19".

L'ex candidato sindaco Pasquale Bruno, arrivato terzo alla competizione elettorale alle spalle proprio del sindaco Tatone e di Antonio Cutillo, sottolinea che la firma dal notatio è servita "ad alleviare le sofferenze che il popolo di Casaluce è stato costretto a subire. Vogliamo restituire al nostro paese la sua dignità, quel motivo di vanto che ha contraddistinto la nostra storia e che deve essere alla base delle future generazioni". Anche perché secondo Bruno "il sindaco Tatone non è stato in grado di prendere alcuna decisione di sua iniziativa. Ha sempre tenuto alle sue spalle abili burattinai, figli della vecchia scuola, magari anche dirigenti della stessa. Ma il popolo di Casaluce questo lo ha capito sin dai giorni successivi alla non sconfitta. A metterci lo zampino sono state sempre altre persone e ciò ha contribuito a distruggere il gruppo tanto decantato come solida continuità amministrativa".

Ora per il consigliere di opposizione "Casaluce è libera, libera dagli intrecci burocratici, da personaggi motivati dal solo interesse personale. Siamo liberi dagli affaristi, dai compromessi elettorali, dall'omertà ambiguamente creata per detenere il controllo. Il gruppo che deriva da questa rottura, è un gruppo consapevole, con grandi prospettive di coesione e mosso dalla volontà di far rinascere questa comunità donandole  di nuovo e in modo duratura, vivibilità e vera democrazia".

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