Il sindaco contagiato: “Bisogna essere maniacali per evitare il contatto col virus”

Natale: “Fare il medico e il sindaco ti obbliga ad avere contatti con tanti cittadini con il rischio che qualche falla nel sistema di prevenzione possa esserci”

Il sindaco Renato Natale alla festa in Comune per i suoi 70 anni

“Fare il medico di base e fare il sindaco ti obbliga ad avere numerosi contatti quotidiani, con il rischio che qualche falla nel sistema di prevenzione possa esserci”. E’ la realtà di Renato Natale, sindaco di Casal di Principe, che ha scoperto di aver contratto il coronavirus e che ora si trova a Milano, a casa della figlia, in quarantena. “Non sono stato in Sardegna o altri posti ameni - spiega il primo cittadino - non sono stato in discoteca o a feste danzanti. Tutto il mese di agosto sono stato a lavorare come medico e come sindaco, usando sempre la mascherina, anche per strada”. Ed a chi, anche sui social, ha fatto qualche battuta sulla festa di compleanno dei 70 anni in Comune di fine agosto, replica: “In quel giorno i dipendenti mi hanno fatto gli auguri, mantenendo distanze e usando mascherina, e si tratta di persone con cui collaboro ed ho rapporti tutti i giorni”.

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Le ‘falle’ di cui parla Natale sono “il cittadino che ti entra in stanza senza mascherina, che indossa solo dopo che glielo hai chiesto, a vote anche infastidito, altrettanto con pazienti in ambulatorio e via dicendo. Ma c'è anche il caso che vai a prendere un caffè al bar, togli la mascherina per prendere il tuo caffè, ma nella sala vi sono molti senza mascherina. Ecco perché mi permetto di insistere ad essere maniacali nelle attenzioni anti Covid. Proprio la mia vicenda dimostra che le precauzioni non sono mai troppe, e che dobbiamo assumerle tutti, perché se io faccio attenzione ed altri no la mia vita e la mia salute sono a rischio lo stesso. Senso di responsabilità verso se stessi e gli altri, è l'unico mezzo per vincere questo virus”.

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