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Il sindaco di Bellona Filippo Abbate

Il sindaco di Bellona Filippo Abbate

Il sindaco "taglia" gli stipendi dei dipendenti ritardatari

Abbate vara il pugno duro: ecco le nuove disposizioni

Stretta sui permessi e sui ritardi dei dipendenti del Comune di Bellona. È quella messa in atto dal sindaco Filippo Abbate che con una propria ordinanza ha regolamentato gli ingressi e le uscite fissando sanzioni e decurtazioni salariali a carico dei lavoratori "indisciplinati".

Il sindaco, in premessa, ha ricordato come gli orari di lavoro siano dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14 con rientro pomeridiano dalle 15 alle 18 il martedì ed il giovedì. Detto questo Abbate ha voluto fornire indirizzi chiari in materia di recupero dei ritardi, permessi nel rispetto degli orari di lavoro.

Partiamo dai ritardi. Secondo quanto disposto da Abbate sono ammessi solo ritardi fino alle 8,30 che possono essere recuperati lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15 alle 18 oppure il sabato dalle 8 alle 14, fuori da queste ore il lavoro non sarà conteggiato. Inoltre i ritardi oltre le 8,30, quindi mezz'ora in entrata, se non giustificati verranno decurtati dallo stipendio.

Ma non solo. La mancata timbratura in entrata, senza comunicazione immediata all'ufficio personale, causerà la decurtazione di 2 ore di lavoro; la mancata timbratura in uscita, invece, di 3 ore di lavoro. La mancata timbratura in entrata ed in uscita sarà interpretata come "assenza ingiustificata", con conseguenti sanzioni disciplinari.

E non va bene nemmeno ai dirigenti i cui allontanamenti dal Comune per servizio dovranno essere autorizzati dal sindaco. Infine Abbate ha anche sottolineato come per godere dei buoni pasto, nei giorni di rientro o per il recupero di ritardi e permessi, i dipendenti siano "obbligati" ad una pausa minima di mezz'ora.

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