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Mercoledì, 29 Giugno 2022
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Siccità, giù il livello dei fiumi casertani

Il report dell'Anbi sui corsi d'acqua messi a dura prova dal gran caldo

In Campania, nella giornata del 13 giugno 2022 rispetto al 6 giugno scorso si registrano 20 cali dei livelli idrometrici, 7 incrementi e 2 invarianze nelle 29 stazioni di riferimento poste lungo i fiumi. I valori delle foci sono stati condizionati da marea crescente lontana dal picco di alta e da mare quasi calmo. Rispetto a 7 giorni fa, i livelli idrometrici dei fiumi Garigliano, Volturno e Sele si presentano in calo mentre il Sarno appare contrastato. Rispetto al quadriennio precedente, su Garigliano, Volturno e Sele si apprezzano in questa giornata 6 stazioni idrometriche su otto con valori inferiori alle medie del periodo di riferimento e con tendenze in relativo miglioramento per il Garigliano e in peggioramento per il Volturno ed il Sele.

Inoltre, si segnalano in deciso calo i volumi dei bacini del Cilento, mentre non sono stati ancora aggiornati i volumi del lago di Conza della Campania. Pertanto, il rischio di siccità permane nel bacino idrografico del Liri-Garigliano e Volturno. E’ quanto emerge dall’indagine settimanale dell’Unione regionale Consorzi gestione e tutela del Territorio e Acque Irrigue della Campania (Anbi Campania) che compila il presente bollettino interno, contenente i livelli idrometrici raggiunti dai principali corsi d’acqua nei punti specificati (Fonte: Regione Campania, Centro Funzionale Protezione Civile) ed i volumi idrici presenti nei principali invasi gestiti dai Consorzi di bonifica della regione e – per il lago di Conza - dall’Ente per l’irrigazione della Puglia Lucania e Irpinia.

Il Garigliano ieri rispetto al 13 giugno 2022 è in relativo calo: a Cassino si registra una invarianza mentre a Sessa Aurunca c’è un decremento del livello di 15 cm. Nel confronto con i dati idrometrici medi del quadriennio 2018 - 2021 si evidenziano: un deficit di 8 cm. a Cassino (in diminuzione su 7 giorni fa) e un valore inferiore di 40 cm. al dato medio del periodo di riferimento a Sessa Aurunca (deficit in diminuzione rispetto a 7 giorni fa).

Il Volturno rispetto al 13 giugno è da considerarsi in calo a fronte di una diminuzione dei volumi provenienti sia dall’alta valle in Molise che dalla valle del Calore Irpino. Ad Amorosi si registra un calo di 1 cm. e in questa stazione il livello del fiume è inferiore di 7 cm. alla media dell’ultimo quadriennio (deficit in diminuzione). A Capua si registra un calo (-32 cm.), che porta il maggiore fiume meridionale a 109 centimetri sotto lo zero idrometrico, con diga traversa chiusa a monte della città. Il Volturno a Capua raggiunge un livello idrometrico inferiore di 44 cm. rispetto alla media del quadriennio 2018-2021 (deficit in deciso aumento).

Il fiume Sele si presenta in calo rispetto a 7 giorni fa ed a valle della diga traversa di Persano si pone in evidenza la diminuzione di Albanella (-10 cm) che porta il livello a 32 cm sullo zero idrometrico. All’invaso di Persano il livello è attestato a 292 cm. Rispetto ai valori medi 2018-2021, il Sele presenta livelli idrometrici inferiori di 1 cm. rispetto al quadriennio precedente ad Albanella (dato in peggioramento rispetto a 7 giorni fa), mentre raggiunge un valore maggiore di 1 cm. a Contursi: positivo ma in peggioramento rispetto al 13 giugno.

Per quanto riguarda gli invasi, quello sotteso alla diga di Piano della Rocca su fiume Alento appare in calo su 7 giorni fa a circa 15,9 milioni di metri 3 e contiene il 64% della sua capacità e con un volume inferiore dell’10,18% rispetto ad un anno fa. I volumi dell’invaso di Conza della Campania - aggiornati dall’Eipli il 6 giugno scorso - risultano in diminuzione di quasi 990mila metri cubi sul 26 maggio e con quasi 44,1 milioni di metri 3 esso presenta un volume invasato inferiore a quello dello scorso anno di 673.185 m 3 .

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