Sindaco sfiduciato, accuse e veleni rischiano di fare aprire un'indagine

Dalle "ingerenze politiche" ai "prosciutti" fino alle parole dirette contro personaggi attenzionati da indagini: la fine anticipata dell'amministrazione potrebbe avere 'seguito'

Il sindaco sfiduciato Vincenzo Santagata

La fine anticipata dell’amministrazione comunale di Gricignano guidata da Vincenzo Santagata ha lasciato strascichi importanti. Sì perché nonostante siano passate già parecchie ore dalle dimissioni dei 9 consiglieri non c’è ancora chiarezza sui veri motivi di questo ‘golpe’. Si parla di ingerenze e di accordi non rispettati mentre c’è chi dall’opposizione lancia anche nella mischia dei ‘prosciutti’ che sarebbero “volati” nei giorni precedenti alla conferenza di servizi.

Certo è che chi sa qualcosa dovrà anche denunciarlo: un discorso che vale sia per la minoranza che per la stessa maggioranza. A parlare di ‘ingerenze’ è stato il sindaco Vincenzo Santagata che potrebbe essere sentito nei prossimi giorni anche dalla magistratura visto che se potrà provare queste ‘accuse’ potrebbe aprire le porte ad una nuova indagine che coinvolta la città di Gricignano di Aversa.

Così come potrebbero essere sentiti anche alcuni consiglieri comunali di opposizione che attraverso i social hanno parlato di ‘prosciutti’ (cosa confermata in conferenza stampa anche da Vittorio Lettieri) e quindi dovranno spiegare agli inquirenti a cosa si riferissero. Un gruppo, quindi, quello del ‘Cambiamento’ che si è sgretolato al primo appuntamento politico della propria attività amministrativa. Sulla Progest un ruolo fondamentale lo ha avuto anche l’ingegnere Ferriello che nella sua lettera ‘ufficiale’ di addio ha parlato (anche lui) di “chiara ingerenza politica”. E anche l’ex responsabile dell’ufficio tecnico comunale potrebbe essere parte integrante dell’attività di indagine.

Santagata potrebbe chiarire tutto domenica prossima in piazza Municipio con un comizio pubblico, mentre Lettieri dalla sede di Gricignano Attiva ha già dichiarato tutta la sua rabbia per la presa di posizione contraria rispetto alle scelte della maggioranza del primo cittadino Santagata (o comunque del tecnico, che però non è stato mai ufficialmente delegato). Chi avrà ragione? Sicuramente chi alla fine chiarirà, definitivamente, come sono andate realmente le cose. Facendo nomi e cognomi. E soprattutto denunciando tutto quello che non rispettava la legge.

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