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Tensione, pasticci e litigi in Consiglio. Attacco di Speranza: "Mozione di sfiducia al presidente"

Una seduta caratterizzata da tanti scontri a pochi mesi dalla campagna elettorale

Se il buongiorno si vede dal mattino, la prossima campagna elettorale di Caserta sarà ricca di spunti interessanti. Almeno guardando alla tensione che si è scatenata oggi in consiglio comunale, con polemiche a ‘go-go’ e prese di posizioni nette a cui, a memoria, poche volte si è assistito in quattro anni e mezzo di amministrazione comunale. La seduta di oggi è stata un mix di tensione, pasticci e litigi che l'hanno accompagnata dal mattino fino alla conclusione nel primo pomeriggio.

Cicala fa l’ingresso in Consiglio a ‘gamba tesa’

Ad accendere la miccia è stato, da subito, il neo consigliere comunale Marco Cicala, che ha preso il posto del dimissionario Enzo Bove. Il neo amministratore non ha fatto il ‘solito intervento’ di ingresso (limitandosi ad un saluto), bensì ha subito infilzato la lama nei problemi dell’amministrazione. Un intervento a ‘gamba tesa’ che nessuno si aspettava e che ha provocato la reazione polemica di Andrea Boccagna (Pd) e Gianluca Iannucci (Psi), oltre che del sindaco Carlo Marino che ha manifestato la propria contrarietà alle parole dell’ultimo arrivato.

“Sfiduciamo il presidente del Consiglio”

La tensione (acuita anche dalle evidenti difficoltà della discussione da remoto) è poi aumentata quando l’assessore Emiliano Casale ha presentato le delibere a sostegno dei commercianti (con la proroga dei provvedimenti relativi ai pagamenti dell’occupazione di suolo pubblico) senza però che fosse stato consegnato il parere dei revisori dei conti. Il presidente del Consiglio Michele De Florio lo ha ricevuto in mattinata ed ha provveduto ad inoltrarlo via email (ma uno conteneva un errore materiale che ha, oltremodo, rallentato i lavori), ma qui ha innescato la polemica dei consiglieri di Speranza, Francesco Apperti e Norma Naim, che, alla vigilia della seduta, avevano lamentato il mancato inserimento della discussione sul Macrico proprio per l’assenza del parere del dirigente. Apriti cielo. Apperti ha provato in tutti i modi a bloccare i lavori del consiglio comunale, lamentando una disparità di trattamento tra maggioranza ed opposizione e la discussione è andata avanti a lungo, fin quando De Florio non ha deciso di bocciare ogni proposta di Apperti lamentando un clima da “campagna elettorale”. Lo scontro è diventato furente, al punto che l’ex candidato sindaco ha annunciato la presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti del presidente del Consiglio.

Tensione tra Credentino, Desiderio ed il segretario

Dopo aver approvato la mozione del consigliere di Italia Viva Gianfausto Iarrobino per chiedere l’immediato inserimento del personale scolastico nelle liste di coloro che dovranno essere vaccinati contro il Covid, la discussione si è riaccesa sulla mozione di Emilianna Credentino relativa all’asilo nido comunale, arrivata in aula con oltre un anno di ritardo rispetto alla sua presentazione ed ormai quasi superata dagli eventi. Qui a scatenare la discussione è stato l’annuncio del segretario comunale Massi che ha dato parere negativo alla mozione, in quanto andrebbe ad intaccare un’area di interesse “prettamente dirigenziale”. A difesa dell’azione della Credentino (che ha chiesto anche di poter modificare la mozione) si sono schierati sia i consiglieri di Speranza che Roberto Desiderio, le cui parole nei confronti del segretario (incolpato di non aver espresso un parere nonostante la mozione sia stata protocollata a marzo 2020) sono state definite dallo stesso Massi “oltraggiose”. Alla fine la discussione è risultata inutile, visto che al voto hanno risposto solo 9 consiglieri senza che vi fosse il numero legale minimo richiesto.

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