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Angelo Di Rienzo, Melina Ragozzino ed Annarita Vegliante

Angelo Di Rienzo, Melina Ragozzino ed Annarita Vegliante

Sfiducia al presidente del Consiglio. "Trovino l'accordo sulle poltrone o si dimettano subito"

In 3 chiedono subito il voto in aula. Minoja (Ora): "Sfiduciare la seconda carica del municipio nel silenzio assordante del primo cittadino lascia perplesso chiunque"

E’ ancora la mozione di sfiducia presentata nei confronti del presidente del consiglio comunale di Capua Ludovico Prezioso a tenere “bloccata” la maggioranza guidata dal sindaco Luca Branco.

Una situazione che sta paralizzando l’Ente e che ha spinto i consiglieri comunali di opposizione Angelo Di Rienzo, Melina Ragozzino ed Annarita Vegliante a chiedere “chiarezza immediata”. “Se è un gioco di poltrone all'interno della maggioranza - denunciano - si stabilisca il prezzo della mercanzia e si tenti di amministrare. Se invece non è un gioco di poltrone, ma la constatazione dell'ennesimo fallimento, si ponga fine allo stillicidio, alla lenta agonia della maggioranza, e si abbia il coraggio e la dignità di rassegnare le dimissioni”.

Per i tre esponenti dell’opposizione “da due settimane viviamo una fase di stallo. Al di là della assoluta gravità dell’atto politico in sé, siamo di fronte alla riprova, ove ce ne fosse ancora bisogno, della insanabile frattura venutasi a creare in seno ad una compagine amministrativa fallimentare, cha da quasi due anni (non) governa la città. L'atto politico della sfiducia al Presidente del Consiglio Comunale, ed al ruolo di garanzia che rappresenta, impone una riflessione profonda e una capacità di decisione, dell'intero Consiglio Comunale, a vantaggio della chiarezza. La Mozione di Sfiducia va discussa immediatamente in Consiglio Comunale. Occorre chiarezza all’interno della maggioranza e chiarezza soprattutto nei confronti della città che assiste inerme e rassegnata a questo scadente teatrino. La maggioranza è irrimediabilmente spaccata e non è in grado di amministrare la città. Dove sono e cosa pensano il PD e gli sponsor politici dell’ennesima esperienza amministrativa fallimentare? Si convochi subito il Consiglio Comunale e si decida. Il tempo dei teatrini è finito”.

Duro anche il coordinatore cittadino del Movimento Ora Antonio Minoja. “Assistiamo ad un continuo stillicidio tra le forze di maggioranza  che va avanti oramai dal giorno dopo le elezioni. Contrasti interni che si susseguono non per una “visione" diversa tra le diverse liste, ma per occupare poltrone, sedie e strapuntini. Si dimette un'assessore, si chiede l’azzeramento. Ultimamente si aggiunge  la sfiducia al Presidente del Consiglio da parte di 6 consiglieri. Non si comprende chi rappresenta chi. Cosa poi grave non si comprende se il sindaco è impegnato nella mediazione oppure anch'egli  parteggia per una fazione anziché per un’altra. Eppure dovrebbe essere il sindaco a ricomporre fratture, indicare soluzioni. Sfiduciare la seconda carica del municipio nel silenzio assordante del primo cittadino lascia perplesso chiunque mentre la città sprofonda sempre più”.

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