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Dalla Domenica delle Palme alla Pasqua col 'coprifuoco': ecco le regole per la Settimana Santa in chiesa

L'ufficio liturgico della Diocesi di Caserta invia alle chiese una missiva contenente tutte le disposizioni del vescovo Lagnese

Anche quest'anno la Settimana Santa che i fedeli casertani vivranno sarà diversa dal solito a causa della pandemia da coronavirus. La comunità cristiana potrà celebrare insieme i riti dei prossimi giorni, a differenza di quanto accaduto lo scorso anno con le Messe in assenza di popolo, ma diverse sono le norme da seguire per evitare che i momenti di preghiera si trasformino in 'bombe ad orologeria'. Ed è per questo che l'ufficio liturgico della Diocesi di Caserta, diretto da don Claudio Nutrito e don Biagio Saiano (vice), ha inviato alle chiese casertane una missiva contenente tutte le regole da osservare per la Settimana Santa, su disposizione del vescovo Pietro Lagnese. Tali norme sono valide ovviamente per tutte le diocesi, considerato che si basano sulle indicazioni della Conferenza Episcopale Italiana (Cei).

Domenica delle Palme

Si parte il 28 marzo, con la Domenica delle Palme. A causa del dilagare dei contagi da coronavirus, il vescovo Lagnese, in accordo con i confratelli vescovi della Regione Ecclesiastica Campana, ha disposto che "i ministri e i fedeli portino con sè un solo ramo di ulivo per la benedizione; è assolutamente vietato lo scambio di rami tra i fedeli e le parrocchie non possono confezionare nè distribuire rami ai fedeli". 

La Via Crucis

Per venerdì santo (2 aprile 2021), l’atto di adorazione della Croce mediante il bacio sarà limitato solo a colui che presiede l’azione liturgica. "Ministri e i fedeli potranno manifestare la loro personale adorazione con un momento di silenzio da vivere eventualmente in ginocchio". Dopo il sacro rito la croce sarà esposta in modo tale da evitare la devozione di baciarla. "Dove segue la pia pratica della Via Crucis, questa sia fatta nella forma statica all’interno della chiesa - si legge ancora nella missiva - Restano sospese e pertanto vietate tutte le altre manifestazioni pubbliche di pietà popolare che comportano cortei o assembramenti di fedeli".

La veglia pasquale

La veglia pasquale (sabato 2 aprile) potrà essere celebrata in orario compatibile con il rientro imposto dal coprifuoco. "Non si possono ancora riempire le acquasantiere di acqua benedetta. Le candele per il rito, così come l’acqua benedetta raccolta in apposite bottigline alla fine della celebrazione, possono essere distribuite ai fedeli da volontari che indossino guanti e mascherina".

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