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L'ospedale 'Sant'Anna e San Sebastiano' di Caserta

L'ospedale 'Sant'Anna e San Sebastiano' di Caserta

Portierato all'ospedale, 'vecchia ditta' costretta a lavorare per altri 3 mesi

Niente passaggio di cantiere, il commissario ordina la proroga del servizio contro il volere della società

Il servizio di portierato all'ospedale 'Sant'Anna e San Sebastiano' di Caserta sta diventando una bella gatta da pelare per il commissario straordinario Carmine Mariano. Sì perché da oggi (1 aprile) il servizio sarebbe dovuto essere gestito da una nuova società, la RTI Sistemi di sicurezza Pegaso (a seguito di procedura pubblica di gara, con deliberazione 194 del 24 febbraio 2020, c'è stata l'aggiudicazione definitiva) che però non ha completato il passaggio di cantiere e quindi "in considerazione della grave emergenza sanitaria Covid-19" l'Azienda ospedaliera di Caserta ha ritenuto di "accogliere la richiesta prodotta dalla ditta aggiudicataria, di differimento del termine di avvio del nuovo servizio, a tutto il 30 giugno 2020".

E quindi cosa fare? Il commissario non ha potuto fare altro che 'ordinare' alla ditta 'uscente' di continuare a fare il proprio lavoro per altri tre mesi. Un ordine perentorio perché va anche contro il volere della stessa società SSP (che ha gestito fino ad oggi il servizio) che infatti non si era dichiarata disponibile alla prosecuzione del servizio. Il commissario però non ha accolto la richiesta "anche per scongiurare disservizi che si sarebbero potuti determinare in un momento particolarmente critico per l’Aorn e di particolare complessità soprattutto per quanto riguarda la gestione ed il contenimento degli accessi ed il rispetto dei protocolli sulla viabilità interna al Presidio Ospedaliero".

Quindi l'Azienda sanitaria dell'ospedale di Caserta ha "autorizzato, visti i tempi brevi, la prosecuzione del servizio con il precedente affidatario a tutto il 30 giugno 2020". E nonostante la società "non si sia dichiarata disponibile alla prosecuzione del servizio", questa richiesta "non può essere accolta, prevalendo all’interesse del singolo, quello pubblico e preminente della salute dei cittadini". Ma c'è ancora di più: "Se la Società non aderisse alla richiesta di prosecuzione del servizio, questa Azienda dovrà chiedere alle Autorità preposte di esercitare i poteri conferiti in ordine all’interesse pubblico rilevante". 

Per questi tre mesi il costo del servizio sarà di 258mila euro. 

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