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"Scuole in presenza solo a gennaio". Rebus sull’apertura dei negozi e gli spostamenti per Natale

Fronte anti-Azzolina: i governatori chiedono di far rientrare le Superiori in presenza a gennaio. Attesa la proroga della zona rossa in Campania fino al 3 dicembre

I governatori delle regioni italiane non vogliono far tornare in presenza i ragazzi delle scuole superiori: almeno fino a gennaio. E’ quanto hanno chiesto unanimemente nel corso di un incontro coi ministri Boccia e Speranza. "Le regioni unanimamente hanno ritenuto di suggerire al governo di procrastinare al 7 gennaio ogni riapertura della didattica in presenza per chi è ancora oggi in didattica a distanza” ha sottolineato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. ”Tutte le regioni hanno unanimamente ritenuto di dire al Governo che si tratterebbe di una mossa inopportuna in questo momento soprattutto alla vigilia della pausa festiva delle scuole - ha detto Toti - in assenza di un programma di scaglionamento degli ingressi e in assenza di un servizio pubblico che oggi prevede capienza al 50% e andrebbe ritoccata”. Una richiesta che va contro l'orientamento del ministro Lucia Azzolina che, appena 24 ore, ha lanciato un messaggio agli studenti, dicendo loro che sta lavorando per riportarli in classe a dicembre.

Il nodo Campania ed il caso 'Caserta'

Resta però il nodo della Campania, dove ad oggi restano chiuse (in tutta la provincia di Caserta ed in un parte anche in quella di Napoli) anche le scuole dell’infanzia e le elementari, col sindaco di Caiazzo Stefano Giaquinto che ha già firmato l’ordinanza che prevede il rientro in classe al 7 gennaio. Chissà se basterà lo screening avviato dalla Regione Campania su studenti e loro familiari per far cambiare idea ai sindaci.

Proroga della zona rossa in Campania

Nelle prossime ore è attesa la decisione del ministro della Salute Roberto Speranza sulla zona rossa in Campania che, ufficialmente, dovrebbe terminare domenica. In realtà, stando ai rumors provenienti da Roma, sembra che ci potrebbe essere una proroga almeno al 3 dicembre, in modo da allineare tutte le regioni prima delle nuove regole per il Natale che dovrebbero arrivare il 4 dicembre con un nuovo Dpcm di Giuseppe Conte.

Il rebus sugli orari dei negozi per Natale

Un altro rebus da risolvere, proprio nell’ottica delle riaperture, è quello degli orari di apertura delle attività commerciali per lo shopping dei regali e di quelle di ristorazione. L’ipotesi è di tenere aperti i negozi con orari allungati per evitare assembramenti, con tanti dubbi per il week end. L’altro nodo è quello degli spostamenti tra regioni per raggiungere i parenti: anche su questo l'orientamento prevalente del governo sarebbe rigoroso, con il divieto totale, a prescindere dalle colorazioni, eventualmente con qualche deroga.

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