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“Scuole chiuse, sì alla Dad”. L’ordinanza dei sindaci fa esplodere la bufera

Sindacati attaccano Marino (i colleghi hanno fatto atti praticamente uguali). “Non rientra nei suoi poteri attivare la didattica a distanza" che è prevista solo per la pandemia Covid

L’ordinanza del sindaco di Caserta Carlo Marino di disporre la sospensione della didattica in presenza per l’emergenza gelo a seguito della nevicata che si è abbattuta domenica sul Capoluogo e l’hinterland ha fatto esplodere la polemica coi sindacati. Che, già in serata, hanno firmato un documento col quale lo richiamavano ad attenersi alla normativa vigente. La quale prevede che il sindaco possa spingere all’attivazione della didattica a distanza solo per la pandemia da Covid, non invece per le condizioni meteorologiche. Un atto che è poi stato “quasi copiato interamente” anche dai colleghi di Casagiove, Castel Morrone, Caiazzo, Piana di Monte Verna, Castel Campagnano e Ruviano che pure hanno disposto la chiusura delle scuole.

“Le organizzazioni sindacali - scrivono in una nota Ricciardi (FLC Cgil), Brancaccio (Cisl Scuola), Caroprese (Uil Scuola Rua), Gresini (Snåls Confsal), Oliva (Gilda) - rilevano che l’ordinanza è in contrasto con la normativa vigente e si vedono costrette a richiamarla al rispetto delle proprie funzioni e delle norme vigenti in caso di disposizioni di chiusura delle istituzioni scolastiche e nello specifico a causa delle avverse condizioni meteorologiche”.

Quasi tutte le scuole, infatti, oggi non hanno attivato la Dad e sono rimaste completamente chiuse per oggi, rinviando il ritorno in classe a mercoledì (dopo martedì grasso).

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