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I bambini mangiano in classe

I bambini mangiano in classe

"I bambini occupano abusivamente la scuola": denuncia shock dei genitori

La Vanvitelli destinata a parcheggio del 118 ma utilizzata senza assicurazione e disinfestazione per due settimane

Bambini della scuola elementare e materna mandati in classe senza assicurazione, anzi, peggio, come occupanti abusivi dell'istituto. E' questa la gravissima denuncia dei genitori degli alunni del plesso ex Vanvitelli di via Collecini a Caserta, oggi facente parte dell'istituto comprensivo Lorenzini.

La vicenda è cominciata lo scorso mese di luglio quando il Comune ha affidato la struttura - che ormai ospitava solo una pluriclasse, una seconda e terza elementare "aggregate", e la materna - all'Asl per farne il parcheggio per i mezzi del 118. I bambini sarebbero dovuti essere trasferiti, dunque, dall'inizio dell'anno scolastico presso un altro plesso della Lorenzini, quello Aldifreda di piazza Cavour. Questo secondo la programmazione comunale, disattesa, però, dall'Istituto.

Al suono della prima campanella, infatti, i bambini erano regolarmente in classe al plesso Vanvitelli. Questo nonostante la scuola (che ormai non era più una scuola!) fosse sprovvista di copertura assicurativa e non fosse stata effettuata la disinfezione. Insomma quei locali erano inidonei ad ospitare bambini. Inoltre, secondo quanto riferiscono i genitori degli alunni, gli uffici comunali avevano intimato lo "sgombero" dai locali ormai destinati all'Asl, con i piccoli allievi trasformati in occupanti abusivi.

Solo ieri, 1 ottobre, è arrivato l'agognato trasferimento. I ragazzi sono stati trasferiti al plesso Aldifreda. Ma il cambio di sede non ha portato ai benefici sperati. La scuola di piazza Cavour, infatti, fino a ieri ospitava solo la materna con le strutture a misura d'infanzia (bagni senza porte, sedie e banchi fruibili solo scomodamente da ragazzini più grandi). Inoltre persistono gravi carenze strutturali: barriere architettoniche nel bagno destinato ai disabili, con un gradino alto qualche centimetro, e l'assenza di una mensa, con i bambini costretti a mangiare in classe.

Situazioni che sono state segnalate sia alla dirigente scolastica Angela Cuccaro, ma con scarsi esiti secondo quanto dicono i genitori degli alunni, sia al sindaco Carlo Marino a cui si sono rivolti i genitori davvero disperati, chiedendo di conoscere gli atti amministrativi per venire a capo della questione. E solidarietà ai genitori è stata espressa anche dai genitori degli allievi del plesso di Casola, sempre della Lorenzini, che hanno lamentato "scarsa comunicazione" con la sede centrale, con decisioni prese dall'alto e che cadono come imposizioni sugli allievi. 

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