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Corsa contro il tempo per la scuola sotto indagine dopo i crolli: ma l’apertura non è garantita

Del Rosso ha chiesto lumi agli assessori Marzo e Battarra, che conferma il dialogo con la Diocesi per cercare nuove aule

I lavori alla scuola De Amicis di Caserta vanno avanti a spron battuto ma l’apertura a settembre non è ancora garantita. E’ quanto emerso nel corso del consiglio comunale di venerdì dalle parole degli assessori Massimiliano Marzo ed Enzo Battarra che hanno risposto all’interrogazione presentata dal consigliere comunale di centrodestra Maurizio Del Rosso che chiedeva lumi sulla possibilità che il nuovo anno fosse caratterizzato ancora da doppi turni per gli alunni.

“I lavori sicuramente termineranno, è certo. I soldi ci sono, i lavori sono iniziati e sono in fase avanzata” ha spiegato l’assessore Marzo. “Per la prima volta sto vedendo un lavoro eccezionale. Stanno lavorando sulla parte strutturale, lunedì mattina cominceranno a mettere il tavolato. Sono stato io a chiedere di mettere il tavolato e impermeabilizzarlo, prima di poggiare le tegole, cosa che non si prevedeva prima”. Sulla tempistica di conclusione, però, non vi sono certezze: “Non so dire una data certa sull'ultimazione dei lavori, spero quanto prima di dare la risposta alla città” ha concluso.

L’assessore Enzo Battarra ha invece parlato della riorganizzazione delle aule che “è figlia della sistemazione edilizia. Abbiamo un piano A e un piano B a seconda di come si svilupperanno i lavori. Ho parlato con vicario del vescovo per avere disponibilità aule all'interno del seminario e sicuramente ci serviranno per il prossimo anno. Per Sant’Agostino, invece, continua a essere necessaria la sua utilizzazione, ma probabilmente cambieranno le classi. Stiamo anche ipotizzando l’utilizzo di altre strutture per avere altre aule, ma è tutto legato al completamento dei lavori alla De Amicis. Rassicuro il Consiglio che cercheremo di evitare doppio turno e troveremo soluzioni alternative”.

I lavori alla scuola De Amicis sono iniziati da circa un anno, dopo che la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ha aperto un’indagine per i continui crolli che si verificavano ogni qualvolta piovesse su Caserta. Un procedimento penale che ha coinvolto sia il dirigente Franco Biondi che il sindaco Carlo Marino.

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