Allagamenti e rischio crolli a scuola, il caso potrebbe avere risvolti giudiziari

La Procura 'attenziona' la delicata vicenda che tiene in ansia i genitori dei bambini

I vigili del fuoco che sono intervenuti alla scuola De Amicis

Nella struttura della scuola De Amicis di Caserta ci sono "difetti strutturali" che non permettono il naturale deflusso della pioggia tramite il sistema di smaltimento delle acque. E' questo il nodo centrale del problema allagamenti nella scuola di corso Giannone, da anni al centro dell'attenzione per i continui danni che la pioggia ed il maltempo, provocano nella struttura. A nulla sono valsi, fino ad oggi, i 'rattoppi' che il Comune di Caserta ha provato a fare, affidando 'lavori spot' direttamente alle ditte per piccoli interventi.

Del resto, lo stesso vice sindaco Franco De Michele, nel corso dell'incontro coi genitori dei giorni scorsi, ha ammesso che la soluzione definitiva sarebbe quella di rifare il tetto ma che, ad oggi, non ci sono i soldi per l'intervento. Una 'botta al cuore', pensando che il Comune di Caserta, coi 'piccoli interventi' fatti negli anni, ha speso una cifra che supera abbondantemente i 100mila euro. Per avere, come risultato, una scuola constantemente allagata ad ogni pioggia.

Ora sei aule sono stati rese inidonee agli alunnidue sono state completamente chiuse dai vigili del fuoco nel corso del sopralluogo ed ora sono attenzionate anche dall'autorità giudiziaria. E proprio da questo fronte potrebbero giungere ulteriori novità nelle prossime settimane.

Pare, infatti, che la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere stia seguendo con "molto interesse" la vicenda delle scuole, della loro agibilità e dei lavori effettuati nelle stesse, sia a Caserta che in altre zone della provincia. Nei giorni scorsi, gli stessi genitori che hanno protestato in Comune, avevano manifestato la volontà di presentare un esposto in Procura.

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Del resto, la sicurezza degli studenti e le possibili conseguenze di strutture non adatte hanno già portato in passato a provvedimenti di rilievo, come il sequestro del Buonarroti a Caserta, di un plesso a Rocca d'Evandro e di una parte dell'Amaldi-Nevio a Santa Maria Capua Vetere.

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