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Domenica, 16 Gennaio 2022
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Alunni 'ammessi' solo con l'autocertificazione, la preside si ribella all'ordinanza del sindaco

Nota al vetriolo di Prisco al Comune: "Violato il diritto allo studio e la privacy dei ragazzi. Non raccoglierò la documentazione"

Scintille tra il sindaco di Arienzo Giuseppe Guida e la preside dell'istituto comprensivo "Galileo Galilei" Rosa Prisco. Motivo del contendere l'ordinanza del primo cittadino che ha posto alcuni paletti per il rientro in classe.

In pratica, secondo il provvedimento della fascia tricolore, ogni lunedì e mercoledì gli alunni per rientrare a scuola dovranno produrre un'autocertificazione indicando (facoltativamente) se sono vaccinati. In caso di mancata risposta o se non sono vaccinati dovranno attestare di non avere sintomi riconducibili al Covid, che i suoi familiari non abbiano sintomi, specificare se ci sono casi di positività tra i familiari e se questi siano in attesa dell'esito di un tampone. Solo con tutti "no" a queste domande gli alunni potranno essere "ammessi" a frequentare le lezioni in presenza deputando al controllo "il responsabile della scuola". 

Un'ordinanza che ha mandato su tutte le furie la dirigente scolastica Rosa Prisco che ha messo nero su bianco le proprie contestazioni in una nota al vetriolo indirizzata al sindaco Guida. In primis la dirigente contesta come la richiesta agli alunni se siano vaccinati o meno rappresenti una violazione della privacy. Secondo il decreto del governo gli alunni, in caso di due positività, dovranno fornire tali informazioni "spontaneamente"  per consentire la prosecuzione delle lezioni in presenza. 

Inoltre, i paletti per il rientro ad avviso della dirigente rappresentano una violazione del "diritto allo studio" in quanto "molti degli alunni che si trovassero nelle condizioni" di esclusione previste dall'ordinanza sarebbero "pienamente in possesso dei requisiti per la frequenza dell'attività didattica in presenza" secondo la normativa statale di riferimento.

Infine, il ruolo di controllore che alla preside Prisco non va giù. "Il dirigente scolastico è in primo luogo garante del diritto allo studio, poi responsabile della gestione dell'istituzione scolastica autonoma secondo i principi della legalità e del buon andamento". Per questo la preside annuncia che non raccoglierà le autocertificazioni non dando esecutività all'ordinanza del sindaco "il cui profilo di legittimità è quanto meno dubbio". La dirigente ha invitato Guida ad adottare "modalità comunicative esclusivamente istituzionali, interrompendo tempestivamente la messaggistica informale agita a mezzo dei social network e fatta circolare in questi giorni nelle chat con persone diverse, redatta con toni minatori, nella quale si paventano conseguenze penali per la mancata raccolta delle autocertificazioni, tra l'altro non previste dall'ordinanza stessa", conclude la preside. 

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