Sabato, 20 Luglio 2024
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Scuola da abbattere e bambini lasciati senza classi: "La pazienza è terminata"

Durissima posizione dei genitori dell'ex Lombardo Radice. Delegazione attesa in Municipio per incontrare presidente commissione Pnrr Napoletano: "Pronto a coinvolgere ministero"

Non solo l'inchiesta giudiziaria con l'azzeramento della giunta e la rotazione dei dirigenti. A tenere banco nel dibattito cittadino di questi giorni è il futuro della scuola "Lombardo Radice" di via Roma a Caserta. L'istituto è oggetto di lavori finanziati con il Pnrr ma il progetto di "sostituzione edilizia" prevede la realizzazione di due plessi - infanzia e nido - ma eliminerebbe la scuola primaria, che ospita circa 200 alunni.

Che fine faranno questi bambini? "Non è dato saperlo, fino ad oggi. Forse al sindaco, agli assessori, ai consiglieri di maggioranza, ai dirigenti non interessa - commentano amaramente i genitori - Ma a noi assolutamente sì. E siamo certi che interessi anche a tutti i cittadini ragionevoli, che non vogliono vedere scomparire dal centro città un fondamentale luogo di formazione, una scuola dell’obbligo, la quale, per legge, non può essere delocalizzata in zone periferiche o comunque lontane dalla “platea”. L’amministrazione comunale è già stata diffidata da noi genitori a non procedere con l’abbattimento se prima non saranno state comunicate ufficialmente le sistemazioni provvisorie e - soprattutto - definitive della scuola primaria di via Roma", si legge in una nota dei genitori che sottolineano come: "La pazienza è terminata".

"I genitori sono giustamente sempre più preoccupati, le nostre ultime richieste a questa amministrazione comunale è al sindaco Marino sono state ignorate - commenta il consigliere comunale Maurizio Del Rosso, coordinatore cittadino della Lega - Come abbiamo già ribadito, trasferire gli studenti nell'edificio dell'ex King's House è una follia, sia per la localizzazione nei pressi di altre due istituti scolastici sia per la sistemazione in un palazzo dove insistono abitazioni private e uffici pubblici e privati - prosegue - Abbiamo più volte chiesto a gran voce, anche in passato di essere messi al corrente di un calendario dei lavori, e soprattutto delle possibili soluzioni per la sistemazione degli alunni prima che l'anno scolastico nuovo avesse inizio. Ci troviamo adesso a ridosso del mese di settembre senza alcuna soluzione con la conseguente enorme difficoltà delle famiglie che ancora non sanno in che modo potersi organizzare in vista dell'apertura dell'anno scolastico. Supportiamo e sosteniamo la diffida dei genitori laddove servisse anche con interventi di natura legale. Chiediamo per l'ennesima volta un intervento serio da parte di questa amministrazione che tenga conto delle esigenze realistiche delle famiglie e degli studenti ma anche dell'ordine pubblico relativamente al traffico in città", conclude Del Rosso.

Intanto, una delegazione dei genitori è attesa nei prossimi giorni in Comune dove incontrerà il consigliere di Fdi Pasquale Napoletano, presidente della commissione speciale di garanzia proprio sui fondi Pnrr. "Mi unisco pienamente alla preoccupazione dei genitori della scuola primaria di via Roma - commenta Napoletano - La decisione dell'amministrazione comunale di Caserta di abbattere il plesso "ex Lombardo Radice" senza fornire una soluzione concreta per la sistemazione degli alunni della scuola primaria è inaccettabile e mostra una grave mancanza di trasparenza e pianificazione. Da mesi chiedo all'amministrazione il piano di mobilità, ossia dove verranno collocati questi ragazzi, ma finora non ho ricevuto risposte adeguate. I nostri bambini hanno diritto a un'istruzione continua e di qualità, e una scuola primaria non può essere semplicemente eliminata o spostata senza un piano chiaro e condiviso. La scuola dell'obbligo è un elemento fondamentale per la comunità e non può essere delocalizzata in zone periferiche o lontane dal centro cittadino - prosegue - Chiedo all'amministrazione comunale di fornire immediatamente una soluzione definitiva e trasparente per la sistemazione della scuola primaria di via Roma. In caso contrario, sarò costretto  a coinvolgere il ministro Fitto, per garantire il rispetto dei diritti dei nostri piccoli cittadini e il corretto utilizzo dei fondi pubblici".
 

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