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"Togli la scorta a Saviano", la frase urlata a Salvini da un infermiere casertano

E' un 'nuovo leghista': ha accompagnato il vice sindaco dal ministro

Il ministro Salvini ad Afragola

E’ stato un infermiere casertano a chiedere al ministro dell’Interno Matteo Salvini di revocare la scorta allo scrittore di Caserta Roberto Saviano. Quella frase (“Non farci più pagare la scorta a Saviano”) urlata nel corso della manifestazione di venerdì scorso del ministro leghista ad Afragola (secondo la ricostruzione che oggi fa ‘Repubblica’) è stata avanzata da Giuseppe Palazzo, infermiere della clinica Pineta Grande di Castel Volturno, ma residente a Grazzanise. Palazzo aveva accompagnato il vice sindaco del Comune Marcello Vaio (sul quale si è scatenata la polemica perché ha presenziato con la fascia tricolore) da Salvini, che da tempo ha iniziato una ‘guerra social’ con lo scrittore casertano. Il quale ha replicato: “Si goda il risultato della sua propaganda, ministro. Queste sono le conseguenze dell'aver per anni sistematicamente mentito e reso alcune persone dei bersagli, capri espiatori dei problemi del Paese, usate per distrarre l'attenzione dalle vere emergenze”.

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