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Lo scrittore Roberto Saviano

Lo scrittore Roberto Saviano

Scontro social tra Saviano e la polizia: "E' il servizio d'ordine di Salvini"

La reazione dopo la polemica dello scrittore: "Che pena leggere commenti ingenerosi"

La tensione infinita che va avanti da mesi tra il ministro dell’Interno Matteo Salvini e lo scrittore casertano Roberto Saviano sfocia in un anomalo scontro via social tra l’autore di ‘Gomorra’ e la Polizia di Stato. 

Il tutto è accaduto ieri, quando Saviano è intervenuto sui fatti di Casal Bruciato, il quartiere di Roma da giorni al centro di grande tensione per l’assegnazione di una casa popolare a una famiglia bosniaca, contestata dai militanti di CasaPound e da alcuni residenti.

"Le parole del #ministrodellamalavita sui fatti di Casal Bruciato sono troppo ambigue - ha scritto Saviano sui social- Si ha l'impressione che cerchi di non indispettire i cani feroci di Casapound, che oramai sentono di non avere limiti: squadristi che minacciano donne e bambini che sono nel loro pieno diritto, ma 'colpevoli di etnia diversa’. Cosa crede, ministro, che le sue simpatie e frequentazioni, la sua indulgenza nei confronti di casapound a roma non abbiano conseguenze?” - aggiunge lo scrittore - Quando qualcosa accadrà,  poichè è chiaro che a Roma si sta preparando il terreno perchè qualcosa accada: è inconcepibile l'aggressione subita oggi dalla sindaca Raggi, noi sapremo chi sarà il responsabile politico - sottolinea - ma una riflessione merita anche la condizione nella quale il ministro ha ridotto la polizia di stato. Un servizio d'ordine a disposizione della campagna elettorale di un partito. Uomini costretti a sequestrare striscioni a persone anziane, a sequestrare telefonini che turbano la grave forma di selfite del ministro. Che pena”.

Un attacco dai toni duri, come ce ne  erano stati altri in passato, ma che stavolta tira in ballo anche la Polizia. E proprio dai canili social è arrivata una risposta altrettanto accesa nei confronti di Saviano, una replica dura: “La polizia di Stato serve il Paese e non è piegata ad alcun interesse di parte. Chi sbaglia paga nelle forme prescritte dalla legge. Che pena leggere commenti affrettati e ingenerosi per dispute politiche o per regolare conti personali".

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