Sconto sulla Tari ma non basta, Oliviero in pressing per "sanatoria" sulle tasse

Il sindaco chiede l'intervento dell'Anci: "Famiglie senza soldi. Il Comune rischia il default"

Giuseppe Oliviero

Con il coronavirus bisognerà conviverci ancora per un bel po', piaccia o meno. Ma farlo in balia di una "inconsapevole ostilità" da parte dello Stato nei confronti dei contribuenti sulla questione fiscale, allora diventa davvero complicato. E ciò che dovrebbe essere uno strumento di equità, un dovere civico (come il pagamento di una tassa) rischia di trasformarsi in una severissima "condanna a morte" per famiglie, piccoli commercianti e imprenditori.

É quello che sta accadendo in gran parte del Paese, finito sull'orlo di una crisi generalizzata, dai tratti quasi irreversibili, che sta portando di fatto al crollo della fiducia in un Fisco percepito sempre più come ingiusto. Insomma una situazione davvero delicata alla quale i sindaci di diversi Comuni stanno cercando di mettere una 'pezza'. È il caso di Giuseppe Oliviero, sindaco di Portico di Caserta, che ha disposto, assieme al suo esecutivo, un'agevolazione per il pagamento della Tari (tassa sui rifiuti) per l'anno 2020. Tutte le attività commerciali costrette alla chiusura durante il lockdown potranno infatti usufruire di una riduzione del 25% della Tari. Lo sgravio verrà applicato sulla terza rata (che scade il 20 dicembre 2020) e per usufruirne bisognerà presentare, via Pec (all'indirizzo protocollo@pec.comune.porticodicaserta.ce.it) o a mano all'ufficio Protocollo del Comune, una dichiarazione che attesti il periodo di chiusura e che contenga il codice Ateco dell'attività.

Ma ciò purtroppo non basta. Perché nonostante le agevolazioni per gli esercenti e gli avvisi di pagamento bonari (dunque non soggetti a more o interessi) inviati dal Comune ai cittadini, le bollette bisognerà pur sempre pagarle. E le difficoltà economiche talvolta non consentono di farlo. Il sindaco di Portico di Caserta, Giuseppe Oliviero lo sa bene ed infatti ha chiesto all'Anci Campania (presieduta dal sindaco di Caserta, Carlo Marino) di fare pressing sul Governo affinché intervenga concretamente sulla questione fiscale. "Moltissimi cittadini non hanno nemmeno i soldi per mettere un piatto caldo sulla tavola e dunque sono impossibilitati a pagare le bollette - ha affermato il sindaco Oliviero - Dunque le entrate non saranno quelle attese per il Comune, che inevitabilmente andrà in default. L'ideale sarebbe una sanatoria totale da parte dello Stato, ma anche un dilazionamento in 10 anni del pagamento di tutte le bollette post Covid darebbe sicuramente un po' di ossigeno alle famiglie e consentirebbe ai Comuni di chiudere i bilanci senza difficoltà".

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