Il vescovo Nogaro in sciopero della fame per i migranti

L’iniziativa lanciata da padre Zanotelli si ripeterà una volta al mese

Il vescovo emerito di Caserta Raffaele Nogaro

Uno sciopero della fame in solidarietà coi migranti una volta al mese, seguito da un breve sit-it davanti Montecitorio: questa l'iniziativa lanciata da padre Alex Zanotelli assieme ai suoi confratelli comboniani, a cui stanno aderendo realtà sia del mondo religioso che laico. Oggi il primo appuntamento, al quale ha aderito anche monsignor Raffaele Nogaro, vescovo emerito di Caserta.

“Continueremo finche' le politiche razziste di questo governo sul tema migratorio non cambieranno - spiega Padre Zanotelli all’agenzia Dire- La situazione non fa che peggiorare. Noi già denunciammo l'accordo Minniti con la Libia, che ha permesso di riportare 800mila migranti in quell'inferno, dove subiscono torture e stupri".

L'esecutivo Lega-5 Stelle, aggiunge il comboniano, "sta proseguendo questo crimine. Chi viene salvato e' riportato in Libia, mentre le navi di soccorso delle Ong vengono punite per inesistenti accordi coi trafficanti. È assurdo. È ora di dire basta: non si può criminalizzare la bontà e la solidarietà verso altri esseri umani". All'iniziativa, conferma padre Zanotelli don Alessandro Santoro a nome della Comunità delle Piagge di Firenze, la Comunità del Sacro Convento di Assisi, nonché singoli individui, sia laici che religiosi.

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