Tribunale al collasso, lo sciopero dei cancellieri ferma i processi

La protesta per la carenza di personale al tribunale di Santa Maria Capua Vetere

Il tribunale di Santa Maria Capua Vetere

Tribunale di Santa Maria Capua Vetere paralizzato per lo sciopero dei dipendenti delle cancellerie. Nella giornata di oggi, infatti, al Palazzo di Giustizia di piazza della Resistenza si è assistito ad una sfilza di rinvii per la protesta dei cancellieri che hanno manifestato per le gravissime carenze di personale con la previsione, per il 2021, di un vuoto del 50 per cento. 

Insomma si rischia seriamente la paralisi della macchina giudiziaria. Lo sciopero, fanno sapere i sindacati, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa, è anche per sollecitare un adeguato piano di formazione del personale: "Da tanti anni  - spiega Franco Della Rocca, Segretario Generale Cisl Fp - all'interno Ministero della Giustizia non c'è formazione, ci sono numerose novità nel codice penale che hanno introdotto altrettante procedure nuove, per questo la formazione è indispensabile e necessaria per avere una giustizia giusta e rapida. Molti processi vanno in prescrizione proprio per questo motivo, non c'è personale che lavora alle procedure. Chiediamo quindi anche un piano di assunzione straordinario che possa far fronte a queste necessità. E inoltre, occorre procedere alla stabilizzazione dei precari, lo chiediamo con forza, sono anni che i molti precari della Giustizia non vengono stabilizzati, lavoratori che il più delle volte sono sottopagati e con carichi di lavoro eccessivi".

Intanto la nota unitaria di Cgil Cisl e Uil provinciale focalizza l'attenzione sulla pubblicazione del DPCM: "Mentre sulle nuove assunzioni il Ministero porta a casa da subito la firma del DPCM che autorizza la pubblicazione dei bandi, sullo scorrimento integrale delle graduatorie ex art. 21 quater, sulla pubblicazione dei bandi per contabili, per assistenti informatici e linguistici, sulle nuove progressioni economiche, sui cambi di profilo all’interno delle aree, sul transito degli ausiliari in area seconda, sul rifinanziamento del FUA, sulla pubblicazione degli interpello ordinari di mobilità fermi da anni, da due anni nulla di concreto, solo chiacchiere".

"Un ulteriore male che affligge il Tribunale di SMCV - precisa Elio Ausilio, coordinatore provinciale Ministeri - è la Corte di Appello di Napoli che "saccheggia" il Tribunale con le continue applicazioni del personale presso la stessa Corte di Appello o il Tribunale di Napoli Nord. Applicazioni che violano le norme e gli accordi sulla mobilità, nonchè spesso viziate da un abuso dell'Istituto dell'Interpello. Il tutto a spese e danno dei lavoratori".

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