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Venerdì, 2 Dicembre 2022
Attualità Aversa

I giudici mandano a casa l'ordine degli avvocati di Napoli Nord

Respinto il ricorso del presidente Castaldo che aveva impugnato il decreto di scioglimento del Ministero. Mallardo: "Ripristinata la legalità"

Il Tar della Campania conferma lo scioglimento del Consiglio dell'Ordine degli avvocati del tribunale di Napoli Nord. La Prima Sezione del tribunale amministrativo regionale, presieduta dal giudice Vincenzo Salamone, ha respinto il ricorso dell'avvocato Francesco Castaldo che era diventato presidente dopo le dimissioni della maggioranza dei consiglieri (11 su 21) che andavano a formare l'organo forense. 

Castaldo, che nell'ottobre aveva ottenuto la sospensiva del decreto di scioglimento disposto dal Ministero sulla scorta di una nota del Consiglio Nazionale Forense, aveva sostenuto che le dimissioni della maggioranza del Consiglio - all'epoca presieduto da Gianfranco Mallardo - non sarebbero state contestuali e quindi si sarebbe potuti procedere alla sostituzione del membri dimissionari con quelli non eletti (cosa poi accaduta). Argomentazioni che avevano portato alla sospensione, in un primo momento, del decreto di scigliomento e di nomina del commissario Fabio Benigni, indicato dalla guardasigilli Cartabia quale traghettatore dell'ordine verso nuove elezioni. 

Nell'ordinanza il Tar aveva chiesto al Ministero di via Arenula di depositare la nota del Cnf alla base dello scioglimento. Una richiesta a cui il Ministero, costituitosi in giudizio, ha adempiuto. E proprio nel parere del Cnf che si legge che "dagli atti risulta come undici Consiglieri su ventuno del Coa di Napoli Nord abbiano rassegnato le proprie dimissioni, con ciò integrandosi la previsione di cui all’art. 28 co. 8 legge n. 247/2012, secondo cui l’intero Consiglio decade se cessa dalla carica oltre la metà dei suoi componenti, e ritenuto altresì il conclamato e protratto mancato funzionamento regolare del Coa conseguente all’impossibilità di tenere sedute validamente costituite". Sulla base di tale proposta il Ministero aveva proceduto al commissariamento.

E lo scioglimento ora è stato confermato anche dal Tar. "Si erano dimessi 11 consiglieri su 21, venendo così a mancare il numero indefettibilmente richiesto di almeno metà dei componenti del Consiglio - si legge nelle motivazioni del Tar - Non può valere a evitare la decadenza del Consiglio la circostanza, su cui si appunta il ricorrente, dell’avvenuta presentazione delle ultime due dimissioni a seduta ormai iniziata del 20 luglio 2021, poiché in quella riunione non si è proceduto al subentro e, allorquando a tanto si è proceduto, nella seduta del 6 settembre 2021, il Consiglio dell’Ordine di Napoli Nord aveva oramai perduto la maggioranza dei suoi membri e non poteva funzionare". Ne consegue che, venuta meno la maggioranza dei membri (ridottisi a 10 i consiglieri su 21), "alla data ultima delle dimissioni del 20 luglio 2021 alcuna valida riunione del Consiglio poteva più tenersi".

"Il Tar ha decretato l'illegittimità dell'attuale Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Napoli Nord - commenta l'ex presidente Gianfranco Mallardo - Costoro, un anno fa, non rispettarono l'esito delle urne, che volle premiare me quale candidato presidente; cercarono con accordi sottobanco di ribaltare il risultato elettorale, poi impugnarono la decisione del Cnf e del Ministero di sciogliere il Consiglio e tornare alle elezioni. Fortunosamente ottennero la sospensiva per un problema tecnico. Sono rimasti in un posto che non spettava loro per quasi un anno, cercando di acquisire consensi concedendo piccoli favori, ma senza avere la capacità di affrontare i veri problemi dell'avvocatura. Finalmente oggi è stata ripristinata la legalità. Sono stati rimandati a casa".


 

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