Attualità Santa Maria Capua Vetere

La candidata sindaco ‘ambasciatore’ degli Stati Generali delle donne

L'aspirante sindaco di Santa Maria Capua Vetere: "Compito delicato e prestigioso"

"Santa Maria Capua Vetere sarà una ‘città delle donne’: da oggi sono ambasciatore del progetto grazie alla convenzione che ho sottoscritto questa mattina con ‘Gli Stati Generali delle donne’. Ringrazio Chiara Piscitelli per avermi scelto per questo compito così delicato e prestigioso". Lo dichiara la candidata sindaco del centrodestra Gabriella Santillo a margine della firma di questa mattina.

"Gli Stati Generali delle donne hanno premiato la mia storia di amministratore e mamma investendomi del compito di costruire una città che possa consentire a tutte noi di esprimerci e di ambire a posizioni di vertice che spesso ci sono precluse solo per il fatto di essere donna o mamma – ha sottolineato la Santillo – l’obiettivo del comitato permanente nazionale è quello di fare in modo che alle donne possa essere riconosciuto un ruolo paritetico in ambito sociale, professionale e politico senza essere costrette a rinunciare alla loro missione di mamme. Sono ancora troppi i pregiudizi e gli ostacoli che noi donne siamo costrette a fronteggiare quando ci troviamo ad assumere ruoli di leadership. L’arretratezza culturale di pochissimi uomini alimenta comportamenti e convinzioni superate e cancellate dalla storia e danneggia allo stesso tempo i tantissimi uomini che vivono il rapporto con le donne in maniera paritetica ed egualitaria. Sono progetti come questo, con una rete culturale che travalica le appartenenze, che ci consentono di rompere alcuni odiosi schemi e di permettere a tante donne coraggiose di conquistare lo spazio che meritano. Una città delle donne, però, è anche una città che protegge quelle più deboli. Costruisce percorsi sicuri per accompagnare tante donne che devono e vogliono lavorare investendo in infrastrutture e servizi per i bambini, i femminicidi sono ancora troppi, le violenze psicologiche sono ancora troppe, ma soprattutto è ancora troppa la paura di essere additate se si denuncia. Una città delle donne è una città solidale, nella quale il genere, non è un problema o un ostacolo all’inclusione. Con coraggio, determinazione e con la forza del mio essere mamma, da sindaco, mamma sindaco, metterò in campo una serie di azioni tese a promuovere inclusione, superamento della disparità di genere, promozione della cultura di parità, sostegno alle donne vittima di violenza: le donne devono avere la consapevolezza di poter contare su altre donne e la consapevolezza che gli uomini non sono tutti uguali, che esistono grandi uomini e grandi donne e insieme miglioreremo anche su questo la nostra città". 

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