Sindaco sfiduciato, Santagata dai suoi elettori denuncia pressioni 'anonime'

Resta ancora un giallo la spaccatura col gruppo di Lettieri, che ha portato alla spaccatura e alla fine dell'amministrazione

L'ex sindaco Vincenzo Santagata all'incontro di Osservatorio Politico

L’ex sindaco di Gricignano di Aversa, Vincenzo Santagata, nella giornata di domenica ha tenuto un incontro pubblico nella sede di Osservatorio Politico per chiarire ai propri elettori il perché della ‘spaccatura’ con l’altro gruppo di maggioranza guidato dall’ex vicesindaco Vittorio Lettieri. In realtà, nonostante i continui dibattiti sia in piazza Municipio che sui social, ancora un punto resta irrisolto: da chi sono partite queste famose ingerenze? Santagata continua a non dire da chi abbia avuto pressioni e su cosa ma si sofferma su alcuni aspetti, come il Puc, chiamando in causa l’ormai avversario Lettieri dicendo però le cose sempre a metà. Ed è proprio quello che hanno notato anche parecchi cittadini che si sono soffermati sul fatto che sia necessario, quanto urgente, portare in piazza un faccia a faccia tra i due per capire realmente chi stia dicendo ‘bugie’ e ‘malignità’.

Santagata non si è ‘esibito’ fuori al Municipio per un comizio pubblico perché il commissario Aldo Aldi ha deciso di non concedergli la piazza. L’ex sindaco parla di motivi di ‘ordine pubblico’ ma nonostante sia questione “di lana caprina” la verità è tutt’altra. Parlano i fatti: lunedì dopo le 12 Pacilio invia tramite Pec la richiesta di comizio che Santagata autorizza firmando un documento che però è illegittimo. Sì perché tre ore prima proprio lui, insieme al segretario comunale, aveva inviato alla Prefettura di Caserta tramite Pec tutta la documentazione dei 9 consiglieri dimissionari. Ma ci sono almeno due irregolarità: la richiesta di comizio autorizzata da Santagata non è stata mai protocollata, ed infatti non presenta un numero di protocollo in uscita (o almeno non è agli atti in Municipio). Seconda irregolarità è il fatto che Santagata abbia autorizzato un atto nonostante fosse stato sfiduciato ufficiosamente già venerdì, ma ufficialmente sia domenica (via Pec) che lunedì mattina alle 9 col protocollo in Municipio. Fatto sta che il commissario Aldi, come già riferito, ha richiamato anche la segretaria chiedendo tutta la documentazione e notando queste irregolarità ha riferito “non mi sembra il caso”.

La realtà invece è che l’atto presentato da Pacilio sarebbe potuto essere autorizzato dal commissario che oggi guida il Municipio ma dopo l’insediamento del viceprefetto Aldo Aldi non c’erano più i tempi per ottenere dalla Questura l’autorizzazione. Sì perché la documentazione deve essere inviata almeno tre giorni prima dell’evento e questo non sarebbe potuto accadere dopo l’insediamento del commissario. Ecco cosa significa ‘ordine pubblico’: da qui parte il rifiuto. Il TULPS parla chiaro, serve l’ok della Questura. Se fosse stato legittimato nel farlo, perché Santagata non ha richiesto la piazza al Questore direttamente lunedì? Forse perché non poteva farlo…

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