Spari contro 2 stranieri, Salvini: "Ormai solo l'uomo nero, tutto è colpa mia..."

Il ministro attacca il centro sociale per i fondi Sprar, il sindaco di Caserta polemizza

Il ragazzo che ha denunciato di essere stato sparato al grido di "Salvini, Salvini"

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha risposto al centro sociale Ex Canapificio che si occupa di migranti nel programma Sprar a Caserta, città in cui nei giorni scorsi due stranieri sono stati feriti al grido di 'Salvini, Salvini!'. "Che ci siano dei quattrini pubblici gestiti da chi occupò dei locali è una cosa bizzarra", ha detto il ministro ad Agorà su Rai Tre dopo un servizio sulla struttura e sui feriti. Sul fatto che nell'aggressione ai migranti si sia usato il suo nome, ha risposto: "Adesso è colpa di Salvini, è l'uomo nero, se c'è uno scippo fuori da un ufficio postale e qualcuno urla 'Salvini'...siamo seri. Un'immigrazione fuori controllo porta allo scontro sociale. Voglio semplicemente il rispetto delle regole, sennò c'è il caos - così il leader della Lega -, e tagliare un po' di soldi a gente che si sta arricchendo su questo business".

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Al ministro è arrivata anche la risposta del sindaco di Caserta Carlo Marino: “Il progetto di cui parla Salvini è gestito, come accade ovunque, con la collaborazione ed il supporto costante del Ministero dell’Interno, attraverso le piattaforme del Ministero dell’Interno, con bandi pubblici e procedure di gara efficienti trasparenti indicate e realizzate dal Ministero dell’Interno. Per arrivare agli straordinari risultati che la Città di Caserta ha conseguito con il progetto Sprar abbiamo interloquito quotidianamente con i funzionari dello stesso dicastero e con la prefettura, vincendo come Comune il bando del Ministero ed assegnando, attraverso una gara europea, la gestione del progetto all’associazione del Centro Sociale Ex-Canapificio che – è bene precisarlo – rispondeva a tutti i requisiti previsti, essendo in possesso anche di un regolare contratto di comodato d’uso dei locali stipulato con la Regione Campania. Ci dispiace che il Ministro Salvini metta in dubbio le attività gestite dai funzionari dello stesso dicastero che ha l’onore di guidare. Piuttosto, mi sembrano “bizzarre” le dichiarazioni di chi forse conosce ancora poco le procedure interne al suo Ministero, la cui bontà ed efficienza – sono certo – nei prossimi mesi avrà occasione di apprezzare”.

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