Migliaia di persone barricate in casa per i roghi tossici, 17 sindaci scrivono a 2 ministri

Torna l’incubo nell’agro aversano. “Servono più controlli, ci aspettiamo una risposta forte”

Torna l’incubo incendi nella Terra dei Fuochi. Nella serata di martedì migliaia di persone sono state costretti a chiudersi in casa per l’aria irrespirabile provocata dal rogo di rifiuti nell’agro aversano. Un incubo estivo che, finora, non si era ancora manifestato anche per gli effetti del lockdown per il coronavirus e che ha spinto i sindaci dell’agro aversano a scrivere una nuova richiesta di aiuto al ministro dell’Interno Lamorgese ed a quello dell’Ambiente Sergio Costa, oltre che al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. A firmare la lettera sono stati i sindaci di Aversa (Alfonso Golia), Carinaro (Nicola Affinito), Casal di Principe (Renato Natale), Casaluce (Antonio Tatone), Casapesenna (Marcello De Rosa), Cesa (Enzo Guida), Frignano (Gabriele Piatto), Gricignano di Aversa (Vincenzo Santagata), Lusciano (Nicola Esposito), Parete (Gino Pellegrino), San Cipriano d’Aversa (Vincenzo Caterino), San Marcellino (Anacleto Colombiano), Sant’Arpino (Giuseppe Dell’Aversana), Succivo (Gianni Colella), Teverola (Tommaso Barbato), Villa di Briano (Luigi Della Corte), Villa Literno (Valerio Di Fraia). 

“Anche quest’anno con l’arrivo della stagione estiva si è immediatamente riproposto l’odioso problema dei roghi tossici di rifiuti che rendono l’aria irrespirabile e generano preoccupazione e allarme tra i residenti delle nostre comunità. Questa lettera nasce dopo che nella serata del 30 giugno migliaia di persone hanno dovuto barricarsi nelle proprie abitazioni a causa dell’aria resa irrespirabile per l’odore acre dovuto alla plastica bruciata. Sono anni ormai che la Terra dei fuochi è al centro dell’agenda politica dei governi ma il fenomeno non è stato debellato. L’esperienza Covid ci insegna che è possibile controllare il territorio, avere un capillare pattugliamento delle Città. E’ il momento giusto per spezzare per sempre queste pratiche, fermare le filiere dell’illegalità che alimentano gli smaltimenti illeciti di rifiuti. Ci aspettiamo una risposta e una presenza forte dello Stato sia sul piano investigativo che repressivo e politico, con scelte chiare e lungimiranti in materia di tutela ambientale, bonifiche e sviluppo sostenibile. Alla luce di quanto esposto, vogliano le SS.LL. adottare ogni utile iniziativa per l’attuazione dei previsti interventi per il contrasto dei roghi tossici”.

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